Cuggiono

Omicidio Russo: 15 anni di indagini ma nessun colpevole

Il cuggionese Giuseppe Russo fu ammazzato davanti a un bar di Lonate Pozzolo 15 anni fa: a oggi però le indagini non hanno portato ad alcun colpevole.

Omicidio Russo: 15 anni di indagini ma nessun colpevole
Cronaca Legnano e Altomilanese, 12 Dicembre 2020 ore 09:30

Omicidio Russo: dopo 15 anni di indagini, ancora non c’è alcun colpevole.

Omicidio Russo: le indagini

Giuseppe Russo viveva in uno di quei palazzoni color rosso mattone di via De Gasperi a Cuggiono. Ma frequentava abitualmente Lonate Pozzolo, dove vivevano tanti suoi compaesani originari di Cirò Marina (Crotone) e dove trascorse anche gli ultimi istanti della sua vita.
Quindici anni fa, il 27 novembre 2005, il 28enne cuggionese venne ucciso in un agguato mafioso all’interno di un bar del centro, davanti a decine di clienti terrorizzati. Da allora, 5.489 giorni più tardi, di quell’esecuzione sappiamo poco o nulla. L’unica certezza è che siamo di fronte a un omicidio di ‘Ndrangheta. Da subito, infatti, le indagini degli inquirenti si sono indirizzate sulle faide e i rapporti di forza interni alla locale di Legnano-Lonate Pozzolo e alla cosca madre, i Farao-Marincola di Cirò, ricostruiti nel corso delle inchieste «Bad Boys» (2009), «Infinito» (2010), «Stige» (2018) e «Krimisa» (2019). Il nome del killer, però, resta ancora oggi un mistero, nonostante negli anni nel registro degli indagati siano stati iscritti numerosi personaggi legati alle ‘ndrine del territorio.

Le ipotesi

Di ipotesi sull’omicidio del 28enne cuggionese in questi anni ne sono state avanzate tante. Secondo l’Antimafia, Russo – dedito a estorsioni e usura – sarebbe stato un personaggio emergente dei «bad boys», sostenuto addirittura dal boss legnanese Vincenzo Rispoli (oggi al 41 bis). Dalle carte dell’inchiesta «Krimisa» emergono infine nuovi particolari: «Si osservi – scrive il gip – come l’omicidio di Russo Giuseppe era maturato soprattutto in seguito all’instaurarsi di un contrasto» con il boss Emanuele De Castro, oggi pentito, oltre che per il fatto che Russo avesse «manifestato più volte l’intento di assassinare De Castro».
Quest’ultimo, ora, collabora con la giustizia e potrebbe forse dare nuova linfa alle indagini a 15 anni dall’omicidio del cuggionese.

(In copertina un fotogramma delle telecamere del bar di Lonate Pozzolo)

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