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Oliva al Congresso CGIL: "Avanti con l'unità confederale"

Il dirigente cislino ha preso parte all'avvio dei lavori del Congresso.

Oliva al Congresso CGIL: "Avanti con l'unità confederale"
Legnano e Altomilanese, 31 Ottobre 2018 ore 17:47

Giuseppe Oliva, responsabile della Cisl per la zona Legnano Magenta, è intervenuto il 30 ottobre al settimo congresso della CGIL Ticino Olona in corso di svolgimento a Castano Primo.

Oliva al Congresso CGIL Ticino Olona

Ieri, 30 ottobre, Giuseppe Oliva, responsabile della Cisl per la zona Legnano Magenta, ha partecipato all’avvio dei lavori del settimo Congresso della CGIL Ticino Olona di Castano Olona. Oliva ha dichiarato di aver voluto portare il suo saluto, auspicandosi che la sintonia fra i due sindacati posso proseguire. Ha quindi rivolto il suo in bocca al lupo al segretario generale uscente Jorge Torre.

"Abbiamo raggiunto risultati importanti"

Oliva ha affermato:

“Il mio auspicio è che Cgil, Cisl e Uil possano anche nei prossimi anni lavorare nel segno dell’unità. In questo territorio abbiamo raggiunto risultati importanti, penso all'accordo sugli appalti, piuttosto che all'intesa sul welfare: strumenti innovativi a tutela dei lavoratori, che adesso stiamo cercando di estendere in tutte le amministrazioni dell’Alto Milanese”.

"C'è preoccupazione per le politiche del governo"

Continuando il dirigente cislino ha esteso il suo ragionamento allo scenario nazionale, parlando anche del reddito di cittadinanza:

“Indubbiamente da parte del nostro sindacato, c’è una certa preoccupazione per le politiche che vengono portate avanti da questo governo. Non siamo pregiudizialmente contrari al reddito di cittadinanza, riteniamo, però, che una redistribuzione del reddito, non possa mettere a repentaglio la solidità economica del Paese. Anziché mandare in default il Paese si dovrebbero costruire le condizioni per creare nuovi posti di lavoro”.

Immigrazione: "il tema va affrontato, non cancellato"

Non è mancato un passaggio incentrato sul tema dell' immigrazione e sull'Europa:

“Probabilmente nel passato il fenomeno nella sua gestione è stato sottovalutato, anche se a livello territoriale i nostri amministratori si sono mossi e si stanno muovendo in modo costruttivo e con senso di responsabilità. Il tema va affrontato e non cancellato: non bastano gli slogan e parlare alla ‘pancia’ della gente. Servono soluzioni concrete nel segno di una reale integrazione. Naturalmente tutti questi ragionamenti devono essere collocati all'interno di una visione del nostro Paese saldamente comunitaria. Uscire dall'Europa sarebbe un salto nel buio che non ci possiamo assolutamente permettere”.

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