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Nubifragio devasta i campi: semine da rifare

"I campi sono completamente pieni d’acqua"

Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 15 Maggio 2020 ore 11:44

Nubifragio devasta i campi: semine da rifare. Bilancio disastroso quello dopo il violento nubifragio che si è abbattuto sul Milanese nelle ultime ore, causando anche l’esondazione del fiumi Seveso e Lambro e di alcuni canali. Lo rende noto la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza in base a un primo monitoraggio sul territorio.

Nubifragio devasta i campi: semine da rifare

Campi e cascine allagati, piantine di riso distrutte e semine da rifare. In particolare – spiega la Coldiretti interprovinciale – a pagare le maggiori conseguenze del maltempo sono state le coltivazioni di riso nell’area del Parco Agricolo Sud Milano, proprio in questi giorni alle prese con le semine.

Il racconto di un risicoltore a Gaggiano

“I campi sono completamente pieni d’acqua – racconta Fabio Camisani, risicoltore a Gaggiano -. Io avevo già seminato: le piantine che hanno una decina di giorni dovrebbero riprendersi, ma le ultime semine quasi certamente andranno rifatte, perché sono state tutte rovinate”. Nella zona a Ovest di Milano e nell’Abbiatense – chiarisce la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza -, la tempesta d’acqua si è abbattuta anche sulle coltivazioni di mais senza gravi conseguenze, ma il timore degli agricoltori è che possano ripetersi nei prossimi giorni nuovi fenomeni meteorologici violenti. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

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