La storia

Novatese fa il giro di Lombardia in bici in sette giorni

Ora pensa ad un giro d'Italia... improvvisato.

Novatese fa il giro di Lombardia in bici in sette giorni
Bollatese, 07 Giugno 2020 ore 13:30

Novatese fa il giro di Lombardia in bici in sette giorni. «Ho ricevuto troppi “no” e ho deciso che dovevo riprendermi la mia libertà». E così Alessio Alberto Cocchi, 24enne di Novate Milanese, non ci ha pensato due volte. Appena è scattata la possibilità di muoversi all’interno della regione ha preso la sua bici ed è andato all’avventura. Con l’amico Davide Zotta, 23 anni, ha deciso di intraprendere un giro della Lombardia improvvisato: «Siamo andati alla scoperta della nostra regione, trovandoci un lunedì mattina in sella alle nostre bici, con una tenda basica da montare, una sacca con un cambio e l’indispensabile, una mappa della regione. Senza aspettative, senza nulla di prenotato o pianificato».

Novatese fa il giro di Lombardia in bici in sette giorni

50-60 km al giorno, macinati in 5-6 ore, a spasso tra le montagne e i boschi, dove la sera cercavano riparo per la notte. «Abbiamo affrontato il passo del Gavia, 24 km di salita in cui si sono cimentati i più grandi ciclisti, come Pantani – racconta – Un punto famoso per il Giro, tre ore e mezza con bici da 25 kg… ma che soddisfazione». E poi via per la zona di Colico, con tappe a Dongo e Bianzone, la Valfurva, con una notte nella chiesa di San Nicola, la Valcamonica con un’esperienza unica di tre giorni in una comunità di don Mazzi, e ancora l’ultima notte nel bosco di Montello, prima di raggiungere Milano e il Duomo. «In Valcamonica siamo stati ospiti di una comunità di don Mazzi. Siamo usciti umanamente più ricchi – prosegue il novatese – Un’esperienza formativa unica. Eravamo disperati all’arrivo, siamo usciti carichi». E poi ancora via, una pedalata dietro l’altra fino all’ultima tappa, quel «Duomo di Milano che, dopo tutto, era ancora lì, in tutto il suo splendore».

In vista il giro d’Italia

«Dopo gli studi in Scienze Motorie e Osteopatia ora sto studiando Podologia. Non so cosa farò nella vita, ma quest’estate voglio ripetere l’avventura in bici. Davide partirà prima di me, ci troveremo sull’Etna, muovendoci senza un programma né aspettative, pronti a cogliere ciò che la vita ci offrirà, riscoprendo le persone, la loro umanità e semplicità, dormendo sotto le stelle o ospiti di gente generosa».

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