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Nascere in ospedale al tempo del Coronavirus VIDEO

Le parole di Fabio Mosca per tranquillizzare le famiglie

Cronaca 04 Maggio 2020 ore 17:40

Nascere in ospedale al tempo del Coronavirus: i consigli da seguire.

Nascere in ospedale al tempo del Coronavirus

Molte le preoccupazioni di mamma e papà in dolce attesa che, come tanti, hanno paura di recarsi in ospedale in questo periodo, soprattutto se alla prima esperienza. Le misure messe in atto dal Governo per contrastare la pandemia, inoltre, costringono mamme e papà a stare lontani da nonni, parenti ed amici, privandoli della possibilità di ricevere supporto ed aiuti esterni e limitando gli spostamenti. Per questo motivo Fabio Mosca, presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha deciso di tranquillizzare i furti genitori.

Le parole di Fabio Mosca

“Nei nostri ospedali si nasce come sempre con tutte le precauzioni e le cure amorevoli, nel rispetto dei
protocolli ministeriali, con percorsi separati, un attento triage ed aree riservate ai pazienti Covid-19. Anche in questi tempi difficili, il miracolo della vita continua a compiersi in sicurezza in
tutta Italia”.

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha realizzato inoltre un video girato nella Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano – Clinica Mangiagalli, con l’obiettivo di tranquillizzare i futuri genitori. Per supportare mamme e papà in questa nuova situazione anche al rientro a casa con il neonato, la SIN ha preparato poi alcuni consigli pratici, raccolti in un poster, scaricabile al link https://www.sin-neonatologia.it/pdf/PosterSIN-a-casa-con-neonato-15-04-2020-2.pdf.

Alcuni consigli utili

I primi giorni nell’intimità della propria casa sono preziosi soprattutto per continuare l’allattamento al seno. Il latte materno è un alimento unico, naturale e completo dal punto di vista nutrizionale e fornisce al bambino utili anticorpi, proteggendolo da eventuali infezioni. È importante allattare a richiesta, cioè ogni volta che il neonato lo richieda, assumendo una corretta posizione, comoda e rilassata. È bene lavare frequentemente le mani ogni volta che si accudisce il neonato. Per la tutela dell’intero nucleo familiare dal possibile contagio, è consigliabile lasciare fuori dalla porta scarpe e vestiti indossati per uscire, cambiare spesso l'aria delle stanze (almeno due o tre volte al giorno) e prestare particolare attenzione alla pulizia e all'igiene delle superfici, utilizzando prodotti specifici. Se obbligati a restare a casa, è consigliata ogni genere di attività che possa apportare serenità al nucleo familiare. La SIN consiglia, quindi, di mantenete contatti, seppur “virtuali”, con parenti ed amici, ascoltare musica, praticare yoga, leggere un libro o semplicemente recuperare sonnoed energie nei momenti di tranquillità. Occorre tenere sempre d’occhio e rispettare il calendario dei controlli di crescita e dei vaccini, anche in caso di reclusione forzata o scelta. I genitori potranno rivolgersi al neonatologo o al pediatra di libera scelta per concordare le relative visite e per qualsiasi dubbio. Per evitare fake-news, è necessario informarsi online su fonti accreditate, come quelle del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità o anche sul sito e sulla pagina Facebook della Società Italiana di Neonatologia. In presenza di eventuali sintomi influenzali, è indispensabile l’utilizzo di mascherine chirurgiche per tutti i componenti della famiglia, mantenere la distanza di almeno un metro ed effettuare un’accurata e frequente igiene delle mani, in attesa degli opportuni accertamenti. In vista della Fase 2, che prevederà una ripresa graduale delle attività quotidiane, la SIN invita, infine, a mantenere comportamenti prudenti per proteggere il proprio nucleo familiare dal virus, utilizzando, in base alle indicazioni delle autorità competenti, barriere protettive individuali come guanti e mascherine, prestando particolare attenzione al distanziamento sociale ed al lavaggio frequente delle mani.

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