Mozione treni approvata in Regione

"Assurdo multare i pendolari".

Mozione treni approvata in Regione
Magenta e Abbiategrasso, 23 Maggio 2018 ore 09:24

Approvata all'unanimità la mozione sui disservizi della linea S6, presentata dal Consigliere regionale Ncd Luca Del Gobbo.

Mozione treni: parla Del Gobbo

“Continuando a parlare di poltrone e assetti societari ci stiamo dimenticando dei pendolari e di come il servizio ferroviario in Lombardia stia peggiorando. La Giunta ha il compito di vigilare sull’attività di Trenord e fare il possibile per evitare sanzioni ai cittadini”. Così il capogruppo di Noi con l’Italia, Luca Del Gobbo, è intervenuto in Consiglio Regionale presentando la mozione sui disservizi sulla tratta S6 Novara-Treviglio, approvata all’unanimità dall’Aula.

"Sanzioni ai pendolari sarebbero una beffa"

“Non può e non deve essere la norma - continua Del Gobbo - lasciare per quasi due ore dei pendolari fermi su un treno nel nulla, senza avviare protocolli di assistenza per le persone e interventi di riparazione immediati. Se poi dovessero essere confermate le sanzioni per le persone scese dal treno sarebbe una vera presa in giro, il più classico caso di danno dopo la beffa. All’Assessore Terzi chiediamo, quindi, che venga affrontato il tema dei disservizi presso i Tavoli preposti e di intervenire affinché sia scongiurato il ricorso a multe per i pendolari con l’eventuale coinvolgimento del difensore civico”.

L'appello a Fontana

“Il caso del convoglio bloccato nei pressi di Magenta - conclude il capogruppo di Noi con l’Italia - è solo uno dei tanti che interessa la nostra Regione, per questo siamo coscienti della necessità di un intervento ampio e strutturale. La vera sfida, ben delineata delle dichiarazioni del Presidente Fontana, è quella di rendere Trenord una ricchezza per il nostro territorio attraverso una sempre maggiore autonomia e l’attenzione alla qualità del servizio, se per raggiungere questo scopo è necessaria una revisione della governance ben venga ma stiamo attenti a non porre al centro le poltrone a discapito dei diritti dei pendolari”.