Cronaca
A Milano

Movida in Darsena e sui Navigli: denunce e sanzioni

Proseguono i controlli dei Carabinieri nella zona della movida milanese. I militari hanno portato avanti denunce e sanzioni: ecco perché.

Movida in Darsena e sui Navigli: denunce e sanzioni
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 20 Marzo 2022 ore 12:26

Proseguono i controlli dei Carabinieri nella zona della movida milanese, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 marzo 2022, soprattutto in Darsena e sui Navigli a Milano.

I controlli dei Carabinieri sulla movida notturna milanese

L’Arma ha dispiegato un dispositivo di controllo del territorio ad alto impatto, grazie ai rinforzi garantiti dal Comando Generale dell’Arma in linea le recenti indicazioni fornite dal Ministro dell’Interno, circa cento i militari impegnati, appartenenti alle linee territoriali delle Compagnie Carabinieri della città, alle Squadre di Intervento Operativo (S.I.O) della linea mobile, oltre alle componenti investigative e ai reparti specializzati (N.A.S. e cinofili).

Studente denunciato: aveva un coltello a serramanico

Nell’ottica del contrasto dei reati contro il patrimonio e la persona e di quelli connessi allo spaccio di stupefacenti tra giovani sono stati controllati oltre cento giovani, anche minorenni, molti dei quali con precedenti di polizia. Tra questi uno studente incensurato è stato deferito in stato di libertà perché trovato in possesso, senza giustificato motivo, di un coltello a serramanico di lunghezza complessiva di 21 centimetri.

Destinatario di un’altra denuncia per contrabbando di tabacchi lavorati esteri è stato uno straniero trovato in possesso di numerose stecche di sigarette.

Segnalazioni e sanzioni fino a 4mila euro

Inoltre, tre giovani frequentatori della movida milanese fra i 19 e i 34 anni sono stati segnalati alla Prefettura per possesso di modica quantità di stupefacente ad uso personale.

Durante i controlli alla circolazione stradale sono state elevate sanzioni al Codice della Strada.

Infine, con il supporto del Nas sono stati controllati esercizi pubblici e di somministrazioni di bevande che hanno consentito di elevare sanzioni amministrative pari a 4mila euro per inosservanza di norme igienico sanitarie.

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