Moschea a Castano? Il Tar dà ragione al Comune

Moschea a Castano Primo: i giudici del Tar danno ragione al Comune, ma si rivolgono alla Corte costituzionale perché si esprimano sulla legge regionale.

Moschea a Castano? Il Tar dà ragione al Comune
Legnano e Altomilanese, 30 Agosto 2018 ore 11:14

Moschea a Castano Primo, dopo il ricorso dell'associazione Madni, arriva la sentenza dei giudici del Tar, come scritto sul numero di Settegiorni Legnano-Altomilanese in edicola da domani, venerdì 31 agosto.

Moschea a Castano Primo: la decisione dei giudici

E’ ufficiale: dopo il ricorso presentato dall’associazione culturale pakistana Madni contro l’annullamento di costruire in via Friuli, il Tribunale regionale ha dato ragione al Comune. I giudici riconoscono la legittimità delle scelte dell’Amministrazione di Giuseppe Pignatiello; solo per un punto, quello relativo alla legge regionale, chiedono l’intervento della Corte costituzionale.

La soddisfazione della Giunta

In una nota la maggioranza scrive: "Leggendo il contenuto della sentenza non possiamo che essere pienamente soddisfatti, dal momento che l’Autorità Giudiziaria ha integralmente confermato la correttezza e la legittimità dell’azione amministrativa. Il Comune era infatti intervenuto in autotutela ritenendo che non fosse stata seguita la corretta procedura e non fossero state applicate le previsioni della legge regionale, e annullando il permesso di costruire in quanto non conforme ai dettami della citata legge.
Pertanto va ribadito che ogni argomento col quale si è cercato di mettere in dubbio l’operato dell’Amministrazione è stato puntualmente respinto".

La richiesta di intervento della Corte costituzionale

Poi c’è l’aspetto relativo alla legge regionale, per il quale il Tar richiede l’intervento, si legge nella sentenza, "della Corte costituzionale per la questione di legittimità costituzionale". "Occorre dunque - termina l’Amministrazione - aspettare l’esito di tale giudizio, che potrà chiarire se la legge della Regione Lombardia sia o meno costituzionalmente legittima. Ma questo è un aspetto che riguarda l’istituzione Regione e non il Comune".

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