Cronaca
Legnano

Morte di Simone Mattarelli, caso archiviato come suicidio

Ma i famigliari, che già si erano opposti all'archiviazione, non ci stanno: "Continueremo la nostra battaglia".

Morte di Simone Mattarelli, caso archiviato come suicidio
Cronaca Legnano e Altomilanese, 01 Febbraio 2022 ore 13:24

Morte di Simone Mattarelli, caso chiuso: il Tribunale di Busto Arsizio l'ha archiviato come suicidio.

Trovato impiccato in ditta, caso archiviato come suicidio

Il 28enne di Birago, frazione di Lentate sul Seveso, era trovato impiccato in un’azienda in via Primo Maggio a Origgio nel pomeriggio di domenica 3 gennaio 2021. La notte precedente era stato protagonista di un rocambolesco inseguimento da parte dei Carabinieri, iniziato perché il giovane, alla guida della Bmw della madre, a Cantù non si era fermato a un posto di controllo, a un orario ben oltre il coprifuoco che era in vigore all’epoca. In quelle ore, varie, concitate e disperate erano state le chiamate al padre Luca, residente a Legnano: «Ho fatto un casino, ho paura che mi ammazzino» erano state le parole di Simone al genitore.

Il 23 novembre la richiesta dei famigliari di non archiviare il caso

Ad aprile la Procura di Busto Arsizio aveva chiesto l’archiviazione del caso (per il quale era stato aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio) arrivando alla conclusione che il giovane si era tolto la vita, ma Luca Mattarelli e Maria Formisano, padre e madre del 28enne, si erano opposti alla decisione e, sostenuti da Roberta Minotti, avvocato con studio a Seregno, avevano chiesto di non chiudere le indagini. Il 23 novembre dell’anno scorso i famigliari e il legale avevano incontrato il giudice in Camera di Consiglio per opporsi all’archiviazione del caso e chiedere di effettuare ulteriori approfondimenti su alcuni aspetti della vicenda a loro parere non chiari.

I famigliari non ci stanno: "Proseguiremo la nostra battaglia"

Ma evidentemente le loro considerazioni non hanno convinto il giudice, che nei giorni scorsi ha informato della decisione di chiudere il caso.
"Una decisione che assolutamente non condividiamo - il commento di Matteo Mattarelli, fratello minore di Simone, deluso e amareggiato - Ci opponiamo a questa scelta e faremo tutto il possibile per chiedere nuovamente di proseguire le indagini. Non ci arrendiamo".

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