Minacce a Settegiorni intervistato il direttore Angelo Baiguini

Dopo le minacce a Settegiorni, il direttore responsabile Angelo Baiguini è stato intervistato nella redazione di Rho dai giornalisti di La7.

Minacce a Settegiorni intervistato il direttore Angelo Baiguini
Cronaca 05 Settembre 2017 ore 09:24

Dopo le minacce a Settegiorni ricevute nella notte tra sabato 2 e domenica 3 settembre, il nostro direttore, Angelo Baiguini, è stato anche intervistato dai giornalisti di La7.

Minacce a Settegiorni: ecco cos’è successo

Terza incursione notturna nella redazione di Settegiorni a Rho. Dopo aver forzato una porta di sicurezza sul retro ,i devastatori hanno messo a soqquadro l’intera redazione. Ma non solo. Hanno imbrattato pareti e scrivanie con insulti di vario genere e sconclusionati che qualificano il livello degli autori del gesto.

Le parole del direttore Baiguini

Netta la presa di posizione del direttore responsabile: “Questo episodio rappresenta uno stimolo a non abbassare la guardia… non conosciamo gli autori ma chiunque essi siano sappiano che hanno ottenuto l’effetto opposto a quello sperato. Negli ultimi tempi ci siamo occupati di inchieste legate alla ‘ndrangheta e al traffico di droga. Non sappiamo se le cose sono legate tra loro e poco importa. Noi continueremo a fare il nostro lavoro come sempre. Con impegno e dedizione ma soprattutto senza compromessi”. Da qui, la richiesta all’Ordine nazionale dei Giornalisti: “Come consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti voglio raccomandare a chi avrà il compito di rappresentarci in futuro, un occhio di riguardo per chi fa informazione in provincia e in periferia, dove si è più esposti a minacce e ritorsioni”. 

I messaggi di solidarietà

Tanti i messaggi di solidarietà dopo le miacce a Settegiorni, dal mondo della politica fino agli stessi colleghi. Tanto che gli stessi giornalisti della nota rete televisiva La7 sono venuti in redazione a Rho per intervistare il direttore. Duro anche il commento dell’Ordine: “L’Ordine nazionale dei Giornalisti esprime solidarietà ai colleghi del settimanale Settegiorni di Rho, in provincia di Milano. L’Ordine nazionale invita le forze di polizia ad aumentare la vigilanza e si augura che gli inquirenti accertino rapidamente i responsabili di incursioni dai contorni fin troppo chiari che si inquadrano in una serie di intimidazioni a cui chi lavora in periferia è purtroppo abituato. Prendere come bersagli sedi e persone dell’informazione costituisce ormai una costante a cui non vogliamo abituarci”.

 

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