Minacce a Pignatiello, i sindaci dell'Altomilanese prendono posizione

Minacce a Pignatiello: dopo i messaggi di solidarietà giunti da politici, associazioni, dipendenti e cittadini, arrivano anche quelli dei sindaci dell'Altomilanese.

Minacce a Pignatiello, i sindaci dell'Altomilanese prendono posizione
Legnano e Altomilanese, 18 Aprile 2018 ore 12:12

Minacce a Pignatiello, anche i sindaci della zona omogenea dell'Altomilanese prendono una posizione e condannano il gesto.

Minacce a Pignatiello: nuovi messaggi di solidarietà

Dopo l'intimidazione al sindaco di Castano Primo Giuseppe Pignatiello, continuano ad arrivare messaggi di vicinanza. Tra loro, a quelli degli scorsi giorni, ci sono quelli del gruppo di opposizione Buscate Possibile. Ma anche quelli dei dipendenti comunali: tutti solidarizzano con il primo cittadino.

Vicinanza anche dal Pd Altomilanese

Anche il Partito Democratico dell'Altomilanese invia le sue parole di solidarietà. Scrivono, infatti: "La calunnia, la violenza verbale e la più totale mancanza di rispetto sembrano comportamenti "normali". Soprattutto se rivolti a chi si impegna in prima persona per la propria comunità. Ci si dimentica forse che i sindaci e gli amministratori tutti sono persone, cittadini, che dedicano tempo, competenze, energie per il prossimo. E’ ora di dire basta! E’ ora che ci si fermi a ragionare su ciò che è dibattito democratico e ciò che è reato. Il Pd Altomilanese è a fianco e sostiene pienamente il sindaco di Castano Primo Giuseppe Pignatiello ed esprime totale vicinanza e solidarietà a lui ed alla sua famiglia".

Il comunicato dei sindaci

Scrivono i sindaci della zona omogenea dell'Altomilanese: "I sindaci sono, anche in momenti tesi e difficili, l’ultimo baluardo della Democrazia. Il loro compito è quello di amministrare, secondo le regole del buon padre di famiglia, le proprie comunità e dare loro una prospettiva. Talvolta ci si riesce al meglio, talvolta meno, ma l’impegno è sempre al massimo... nonostante tutto e tutti. Per il meglio di tutti si accetta il confronto, anche quando è acceso. Si accettano le critiche, anche quando talvolta sono infondate; si accettano gli sfottò, anche se talvolta fanno male.

Quello che però non si può e non si deve accettare è la violazione della sfera privata, della propria abitazione, della propria famiglia. Quando ciò accade, magari di notte, magari per lanciare una accusa assurda si esce dalla Democrazia e si entra nella intimidazione. Noi non ci stiamo. Il limite è stato superato! Per questo motivo siamo tutti a fianco del sindaco Pignatiello. Perché quanto accaduto a lui non deve accadere a nessuno. Chi agisce per il bene della comunità lo fa alla luce del sole con le proposte, le critiche, nelle sedi opportune. Chi non lo fa si nasconde nelle tenebre. Noi siamo a fianco del Sindaco Pignatiello".