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Appello

Mercatone Uno, le ex lavoratrici scrivono ai sindaci: “Aiutateci a trovare lavoro”

L'auspicio è che le istituzioni facciano da tramite per consentire loro di avere un'interlocuzione diretta con le nuove realtà che si accingono ad aprire punti vendita sul territorio.

Mercatone Uno, le ex lavoratrici scrivono ai sindaci: “Aiutateci a trovare lavoro”
Cronaca Legnano e Altomilanese, 20 Febbraio 2021 ore 16:45

Mercatone Uno, gli ex dipendenti rivolgono un accorato appello ai sindaci di Legnano, Rescaldina e Cerro Maggiore affinché li aiutino a ricollocarsi nel mondo del lavoro.

Mercatone Uno, la lettera ai sindaci

È ormai dal 23 maggio 2019 che le problematiche legate alla chiusura del punto vendita legnanese continuano ad affliggere gli ex dipendenti (per lo più donne) che improvvisamente si sono trovati senza lavoro. Per questo motivo mercoledì 17 febbraio 2021 ex dipendenti e collaboratori di Mercatone Uno hanno deciso di inviare una lettera ai sindaci della zona (quelli di Legnano Lorenzo Radice, Rescaldina Gilles Ielo e Cerro Maggiore Nuccia Berra) con la quale chiedono un intervento istituzionale per aprire una finestra di dialogo con i poli che stanno aprendo nuovi punti vendita nella zona, necessaria per ottenere una corsia preferenziale volta ad assicurare la riassunzione di personale ormai abbandonato dal precedente datore di lavoro.

Il racconto di un’ex dipendente

«Per ora siamo coperti fino al 23 novembre dalla cassa integrazione, che però corrisponde ai contratti dimezzati della società che è fallita, la Shernon Holding srl; si parla quindi di cifre veramente misere che spesso faticano addirittura ad arrivare – spiega Stefania Spontoni – Molti di noi hanno avuto i contratti trasformati in part-time, che non ci permettono un’entrata dignitosa – prosegue Spontoni, descrivendo una vicenda per molti versi paradossale – il punto vendita è stato chiuso sabato 25 maggio 2019. Venerdì 24 noi abbiamo lavorato: dei colleghi il giorno stesso hanno verificato sul sito del tribunale e hanno scoperto del fallimento; alle 23 si è diffusa la voce e quando il giorno seguente ci siamo presentati al lavoro i cancelli erano chiusi. Dall’azienda non abbiamo ricevuto niente, successivamente c’è stata la sentenza del tribunale che ha dichiarato il fallimento della Shernon».

«Un dialogo preferenziale con le nuove realtà»

Ecco perché si è resa necessaria la stesura della lettera: «Tramite le agenzie interinali siamo venuti a conoscenza dell’apertura di queste realtà nuove, realtà comunque abbastanza grandi e affermate in settori affini alla nostra zona di competenza. La chiusura di una struttura grande come quella dove lavoravamo noi ha colpito duramente tutto il territorio, penso quindi che ci sia un’effettiva possibilità di riqualifica di questi dipendenti e di introduzione almeno di parte di essi nelle compagnie che sono in procinto di arrivare. I privati non ci vengono incontro, non poniamo speranze nel punto vendita di Legnano, che già ha visto bloccata un’ulteriore riapertura per la quale nessuno di noi era stato contattato, e vorremmo che i sindaci della zona ci concedessero almeno la possibilità di un dialogo preferenziale con le nuove aziende».

L’appello alle istituzioni

Nonostante gli sforzi e la pluriennale esperienza, queste persone fra qualche mese resteranno a casa senza alcuna remunerazione: «La situazione occupazionale nei comuni è tale da non poter garantire una ricollocazione, che a oggi ci risulta ancor più necessaria per sostenere le famiglie in difficoltà»; ecco perché viene richiesto un intervento diretto degli organi istituzionali.

Qui sotto il testo integrale della lettera:

Egr. Sig. Sindaco del Comune di Legnano, Lorenzo Radice

Egr. Sig. Sindaco di Rescaldina, Gilles Andrè Ielo

Egr. Sig. Sindaco di Cerro Maggiore, Giuseppina Berra

OGGETTO: SITUAZIONE EX DIPENDENTI E COLLABORATORI MERCATONE UNO

Egr. Sigg.ri Sindaci,  vorremmo portare alla Vostra attenzione la nostra situazione che ormai si trascina dal 23 maggio 2019, data in cui, senza preavviso, con un semplice messaggio, venivamo avvisati che il nostro punto vendita di viale Sabotino era definitivamente chiuso e noi, di conseguenza, senza lavoro.

Siamo venuti a conoscenza che nel territorio ci saranno nuove aperture di attività commerciali su grande distribuzione che trattano lo stesso settore merceologico dal quale proveniamo e dove siamo sicuri di poter trovare un’occupazione ottimale, potendo contare sulle nostre competenze maturate nel medesimo ambito.

Vi vorremmo chiedere, gentilmente, un Vostro intervento, per poter avere un contatto diretto e aprire un’interlocuzione con le nuove realtà.

La situazione occupazionale, nel nostro comune, è tale da non poterci garantire una ricollocazione, nonostante i nostri sforzi e la nostra pluriennale esperienza.

La maggior parte di noi è in una fascia di età dove la ricollocazione non è facile, o scontata, ma che oggi ci risulta ancor più necessaria per sostenere le nostre famiglie in difficoltà.

Confidando in un Vostro positivo riscontro, cogliamo l’occasione per porgerVi  cordiali saluti.

Gli ex dipendenti e collaboratori Mercatone Uno

Mercatone Uno, le ex lavoratrici scrivono ai sindaci: "Aiutateci a trovare lavoro"

In copertina e nel testo:  foto d’archivio dello sciopero davanti al punto vendita legnanese di viale Sabotino