MEDAGLIA D'ONORE

Medaglia d’onore a 99 anni per il reduce Ettore Panara

La consegna nella giornata di ieri, sabato 20 febbraio, da parte dell'associazione Combattenti e reduci di Rosate in casa di riposo. Il premiato non è riuscito a trattenere le lacrime

Medaglia d’onore a 99 anni per il reduce Ettore Panara
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 21 Febbraio 2021 ore 08:39

Medaglia d’onore a 99 anni per il reduce Ettore Panara.

L’omaggio dell’associazione Combattenti e Reduci

E’ stata consegnata ieri, sabato 20 febbraio 2021, la Medaglia d’Onore al reduce Ettore Panara. Un regalo che il presidente onorario, il soldato della Sanità del Regio Esercito, Ettore Panara, ha ricevuto dalla delegazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Rosate – Federazione di Milano, formata dal presidente, Umberto Radici e dal vicepresidente, Fabio Brochetti.

Per Panara 99 candeline

L’occasione, dopo otto mesi dalla concessione ufficiale del prestigioso riconoscimento, è stata quella dei festeggiamenti del suo 99° compleanno, lo scorso 19 febbraio, grazie a un permesso speciale da parte della struttura sanitaria che da qualche tempo lo ospita.

Le parole del presidente Radici

Così ha commentato il riconoscimento il presidente Umberto Radici:

“Sono ancora emozionato – commenta il presidente dell’ANCR di Rosate, Umberto Radici. Devo ringraziare la perseveranza di Fabio, il mio vice, che con la sua determinazione, inoltrando le pratiche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è riuscito a ottenere, per il nostro Ettore, l’assegnazione della Medaglia d’Onore per i cittadini i italiani deportati e internati nei lager nazisti durante il periodo 1943-1945.

Il grazie agli organizzatori

Poi il grazie agli organizzatori del toccante momento:

“Ringrazio di cuore, inoltre, la Direzione Sanitaria della Rsa Heliopolis di Binasco con il personale infermieristico, la Croce Azzurra di Rosate che, tramite il volontario Giuseppe Zambelli, ha fatto sì che anche Maria Panara potesse assistere a questa toccante cerimonia e, infine, l’avvocato Federico Moretti, che ci ha supportato per l’organizzazione di questo commovente momento”.

La cerimonia in tempo di pandemia

La cerimonia ufficiale di consegna, in realtà, in seguito alla firma del Decreto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dell’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avvenuta lo scorso 11 giugno, si sarebbe dovuta tenere, alla presenza del prefetto di Milano, Renato Saccone e del sindaco di Rosate, Daniele Del Ben, lo scorso ottobre, ma l’emergenza sanitaria aveva fatto slittare il tutto a data da destinarsi. Ieri, però, la consegna ufficiale della medaglia, nelle mani di Ettore, con la lettura a debita distanza, da parte del presidente Radici, della lettera che il prefetto di Milano aveva scritto per accompagnare il riconoscimento.

Un Panara sorpreso

Ettore Panara, visibilmente sorpreso, non è riuscito a trattenere la commozione e dopo aver fatto il saluto militare, alla delegazione dei combattenti, continuava a guardare la sua medaglia, rigirandosela tra le mani.

“Questo importante riconoscimento – spiega il vicepresidente Fabio Brochetti – è una decorazione destinata a onorare tutti i cittadini italiani deportati e internati nei campi di lavoro nazisti durante la Seconda guerra mondiale, con particolare riferimento agli IMI (Internati Militari Italiani), i cosiddetti Italienische Militär-Internierte. Il soldato Panara fu arrestato dalla GNR (Guarda Nazionale Repubblicana), a Rosate, dopo l’Otto settembre, il 26 luglio 1944. Era nel Regio Esercito, reparto Sanità. Dopo qualche giorno, finì nel carcere di Torino e in seguito in Germania. Le condizioni di vita nei campi di lavoro erano terribili, ma Ettore non si arrese mai e ce la fece, così come è riuscito a sconfiggere il Covid, l’anno scorso. Oggi, a quasi 77 anni dall’arresto, il riconoscimento più bello. Lo stato italiano, che all’epoca della guerra lo privò della libertà, concede una medaglia: una sorta di ricompensa morale per un uomo che, nel fiore degli anni, venne deportato per colpa di una guerra in cui era stato mandato a combattere”.

Ecco la seconda medaglia

Si tratta della seconda medaglia, quindi, per il presidente onorario dei combattenti che, il 22 maggio 1969, aveva ricevuto anche la Croce al Merito di Guerra. Un eroe il nostro Ettore, con due medaglie al petto.

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