Simbolo di speranza

Maschere Decathlon convertite in respiratori: la necessità aguzza l'ingegno, la solidarietà fa il resto

Una straordinaria catena fatta di condivisione del sapere, intuizioni vincenti e commovente solidarietà. La storia delle maschere Decathlon che aiutano i malati di Covid-19 a respirare.

Maschere Decathlon convertite in respiratori: la necessità aguzza l'ingegno, la solidarietà fa il resto
Cronaca Bollatese, 11 Aprile 2020 ore 14:44

In tempi di emergenza sanitaria da Covid-19 la necessità aguzza l’ingegno. Ed è così che si è arrivati a trasformare la celebre e diffusissima maschera da sub a marchio Decathlon in un ventilatore a uso ospedaliero. Siamo dunque di fronte a un “adattamento” di un prodotto già in commercio che ha dato così origine alla maschera C-Pap per la respirazione d’emergenza. A rendere concreta l’intuizione è stata l’azienda bresciana Isinnova che ha studiato la maschera per poi modificarla, grazie alla realizzazione di una particolare valvola stampata in 3D che fa da raccordo per il respiratore. Decathlon ha fatto la sua parte donando 10 mila maschere.

Maschere Decathlon: la necessità aguzza l’ingegno

L’azienda di Brescia, Isinnova, è riuscita a riconvertire in respiratori per l’emergenza le maschere easybreath Decathlon. Sulla base del brevetto delle valvole che Isinnova aveva distribuito gratuitamente si è aggiunto il contributo dell’azienda comasca 3DP World, che aveva iniziato a stamparle tramite stampanti 3D da applicare alle maschere che tantissimi comaschi hanno generosamente donato. A goderne gli ospedali comaschi Valduce e il Sant’Anna. Fondamentale anche la donazione di Decathlon di 10mila maschere alle Regioni italiane.

“In una emergenza sanitaria quale quella in corso per Covid-19 e in carenza estrema di presidi respiratori ordinari, nell’attesa dei test e delle sperimentazioni in corso presso il Politecnico di Milano e sulla base delle risultanze del brevetto della Società Isinnova – fa sapere in una nota l’azienda – Decathlon Italia ha deciso di donare 10mila quantità delle proprie maschere da snorkeling Easybreath alle Regioni italiane, responsabili della sanità pubblica. La chiave di distribuzione utilizzata sarà la quota di accesso abitualmente adottata per la ripartizione dei fondi statali”.

MASCHERE DECATHLON

Adottate anche nella Bergamasca

Questa catena di solidarietà, artigianato e intuizioni geniali è riuscita a lenire anche la drammatica situazione che si sta verificando nella Bergamasca. Sul brevetto dell’azienda bresciana, anche in Val Seriana, all’ospedale di Piario, impegnato in prima linea nella battaglia contro Covid-19, si respira con le maschere da snorkeling messe a regime dalla ML Engraving di Onore. L’azienda specializzata in incisioni laser su stampi è chiusa, ma i progettisti si sono attivati per rendere producibili le valvole in plastica. Il prototipo testato nel nosocomio di Piario è risultato molto efficace, garantendo una buona saturazione. Ora però serve stampare più valvole con stampanti 3D, che vanno cambiate ad ogni paziente, mentre la maschera viene sanificata e riutilizzata.

Un successo anche negli ospedali piemontesi

Sono un migliaio le maschere da snorkeling Decathlon che l’Unità di crisi del Piemonte ha adattato e distribuito agli ospedali piemontesi per i trattamenti di insufficienza respiratoria dei malati covid. Lo comunica l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, complimentandosi con i coordinatori dell’Area Dea dell’Unità di crisi Gian Alfonso Cibinel e dell’Area Rianimazione Sergio Livigni che hanno portato a termine l’operazione, con l’aiuto concreto e generoso di aziende e singoli cittadini piemontesi.

L’assessore al welfare di Regione Piemonte, Luigi Icardi

La “validazione” delle maschere Decathlon è stata prodotta direttamente dall’Unità di crisi della Regione Piemonte, fermo restando che il prodotto non è stato certificato dall’Istituto superiore di Sanità, né autorizzato dal Ministero della Salute. Sul piano clinico – rileva l’assessore -, le maschere hanno ottenuto un ottimo riscontro, contribuendo in modo decisivo a risolvere situazioni drammatiche.