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Luogo di culto a Castano? Si deciderà nel 2020

L'Associazione Islamica Castanese vorrebbe la creazione di un luogo di culto, ma dovrà attendere la revisione del Pgt che avverrà nel 2020.

Luogo di culto a Castano? Si deciderà nel 2020
Legnano e Altomilanese, 26 Febbraio 2019 ore 18:42

Luogo di culto a Castano Primo, l'Associazione Islamica Castanese continua nel cercare di realizzare il suo sogno.

Luogo di culto, la nascita della nuova associazione

Dopo la costituzione ufficiale del gruppo lo scorso 27 dicembre, come scritto sul numero di Settegiorni Legnano-Altomilanese in edicola, l’associazione presieduta da Rizwan Naaem (foto), residente a Castano con la sua famiglia dal 1998 - da quando aveva 12 anni -, ha iniziato a informarsi per poter chiedere, nel rispetto delle norme vigenti, la creazione di un luogo di culto per la comunità pakistana presente sul territorio. "Dopo la nostra costituzione - ci spiega Naeem quando lo contattiamo per capire i passi che hanno intenzione di muovere - abbiamo ricevuto molti complimenti dai castanesi. La risposta è stata davvero positiva, anche perché io sono molto conosciuto in città: ho studiato e lavorato qui, quindi le persone sanno chi sono e come la penso. Tutti coloro coi quali ho parlato hanno compreso che questo è un passo contro la paura: questo è il vero messaggio che voglio far passare".

L'attesa per il nuovo Pgt

"Noi rispetteremo tutte le regole che ci sono sia a livello nazionale sia a quello regionale - continua Rizwan - Proprio per questo dobbiamo attendere che il Pgt oggi in vigore sia rivisto, quindi parliamo ormai del 2020. Quello che abbiamo sempre sottolineato e che non ci stancheremo mai di dire è che il nostro luogo di culto, quando si farà, avrà sempre le porte aperte, per tutti, qualunque sia la loro religione e la loro cultura. Nessun allarmismo quindi: tutte le leggi saranno rispettate, anche quella regionale. Chiederemo, quando sarà il momento, sempre nella massima trasparen za, la revisione del piano per le attrezzature religiose". La strada sarà lunga, e l’associazione lo sa bene, ma non mostra alcun timore, anzi rilancia pensando già a momenti di contatto e condivisione con la cittadinanza. "Ringraziamo davvero tutte le persone che hanno capito il nostro passo: un passo che è contro l’odio e contro il terrorismo. Noi vogliamo convivere con tutte le culture, altrimenti non saremmo dei buoni musulmani. In attesa di proseguire nel nostro obiettivo, ci piacerebbe farci conoscere, attraverso feste ed eventi e poter parlare e confrontarci con tutti i castanesi". Sarà dunque compito di chi governerà Castano nel 2020 a gestire questa richiesta.

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