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Decisione rinviata

Lombardia in zona rossa: il Tar deciderà lunedì

Il giudice monocratico ha posticipato la decisione di alcuni giorni

Lombardia in zona rossa: il Tar deciderà lunedì
Cronaca Rhodense, 21 Gennaio 2021 ore 14:09

Niente sentenza: il Tar del Lazio, al quale la Regione aveva deciso di fare ricorso contro la decisione del Governo di posizionare la Lombardia in zona rossa, ha rinviato la sentenza a lunedì

La sentenza del Tar sulla Lombardia in zona rossa rinviata di pochi giorni

Nessuna novità quindi sulle restrizioni che interessano la nostra regione. Durante l’audizione avvenuta a mezzogiorno di oggi, giovedì 21 gennaio 2021, il giudice monocratico del Tribunale amministrativo ha aggiornato l’udienza a lunedì prossimo, il tempo per acquisire attraverso un decreto istruttorio alcuni dati epidemiologici.

 "Prendiamo atto del rinvio disposto dal Tar del Lazio sul ricorso presentato da Regione Lombardia e attendiamo l'udienza di lunedì" - Lo comunica in una Nota Regione Lombardia dopo aver appreso la decisione del Tar del Lazio di aggiornare lunedì prossimo l'udienza - I tecnici dell'Istituto Superiore di Sanità e della Direzione Generale del Welfare hanno in corso una interlocuzione e, nelle prossime ore, valuteranno una serie di dati aggiuntivi da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di domani ".

Ricorso

“Si è certo consapevoli che la mera sospensione cautelare dell’efficacia del provvedimento impugnato creerebbe un vuoto regolamentare: un vuoto che non solo risulterebbe inidoneo a garantire la piena soddisfazione degli interessi qui dedotti, ma che risulterebbe anche assolutamente incompatibile con l’emergenza epidemiologica in atto", si legge nel ricorso presentato da regione Lombardia. “Proprio in considerazione della peculiarità del caso sottoposto all’attenzione del Collegio, l’istanza cautelare viene dunque declinata anche nelle forme del remand, sollecitando un provvedimento di natura propulsiva che imponga al Ministero della Salute una tempestiva e rinnovata valutazione dei dati epidemiologici informata a canoni di adeguatezza, proporzionalità e, in ultima analisi, di legittimità”.