San Vittore Olona

“ll caso” degli impianti sportivi di San Vittore Olona

Il botta e risposta

Legnano e Altomilanese, 30 Ottobre 2020 ore 17:35

I consiglieri comunali hanno chiesto una commissione inerente i lavori agli impianti sportivi di San Vittore Olona. Il sindaco risponde: “Non vi è alcun ritardo da parte di questa Amministrazione”.

“ll caso” degli impianti sportivi di San Vittore Olona

“Come consiglieri comunali abbiamo chiesto a più riprese nel corso dell’anno appuntamenti dedicati per verificare lo stato dei lavori agli impianti sportivi, chiedendo la presenza di tutti gli attori coinvolti, l’amministrazione comunale in primis ed i suoi tecnici, la direzione lavori, l’impresa e un rappresentante della Associazione Temporanea di Imprese (ATI) che si è aggiudicata il bando.
A più riprese alle nostre richieste non è stata data neppure una risposta, ne positiva ne
negativa. Assoluto silenzio.
Dopo aver protocollato una interrogazione consiliare in data 27/07/2020, portata in consiglio comunale il 31/07/2020 senza possibilità di discussione in quanto non previsto nel regolamento del Consiglio Comunale, abbiamo ufficialmente chiesto il 01/08/2020 una commissione ad hoc, avente per oggetto i lavori del PPP.
Successivamente il Sindaco chiedeva di specificare i punti da trattare, come se non sapesse di cosa si stesse parlando.
In data 04/09/2020 abbiamo inviato l’ordine del giorno, noi, non l’amministrazione comunale!!!
Finalmente in data 28/09/2020 veniva fissata la commissione per il 20/10/2020.
Quasi 100 giorni dopo la nostra prima richiesta di un appuntamento.
Senza contare che stiamo ancora aspettando una assemblea pubblica che l’amministrazione comunale aveva detto di indire più di un anno fa o l’invito che ci aveva fatto a febbraio 2020 di effettuare un sopralluogo in cantiere.
La commissione è stata poi spostata al 27/10/2020, non in presenza e senza invitare la
direzione lavori, ‘impresa e un rappresentante dell’ATI, anche per avere un contraddittorio sullo stato dei lavori, sulle migliorie effettuate e sulle tempistiche di consegna.
Per verificare i lavori è utile avere a disposizione elaborati grafici cartacei, computi metrici, cronoprogramma, per meglio capire ed individuare le varianti e le migliorie apportate da questa amministrazione al progetto validato ad aprile 2019.
Con una nuova comunicazione venerdì scorso chiedevamo lo spostamento della commissione appena le disposizioni di legge consentiranno di riunirsi in presenza.
Nessuna risposta, nulla.
La commissione è stata convocata ed effettuata in modalità a distanza; alla stessa abbiamo presenziato solo per comunicare che avremmo abbandonato la seduta perchè inutile e senza la presenza di direzione lavori, impresa e un rappresentante dell’ATI, per un confronto.
All’atto della nostra dichiarazione siamo stati accusati di far perdere tempo alla amministrazione, ma soprattutto siamo stati accusati che “l’importo dei lavori di manutenzione straordinaria non potesse essere di €.1.000.000 e che ne avremmo risposto alla magistratura” sott’intendendo che il contratto fosse gonfiato: ricordo che lo stesso progetto è stato validato da due organi esterni che ne hanno accertato la
congruità e la regolarità.
Questo è il tono di questa amministrazione che si sottrae al confronto, con la chiara intenzione di demolire tutto ciò che era stato costruito nei dieci anni precedenti; siamo convinti che nulla di sostanziale sia stato cambiato nel progetto di PPP ma che il grave ritardo nell’inizio dei lavori e dunque il ritardo della consegna alla cittadinanza di impianti sportivi rinnovati e funzionali siano esclusivamente dovuti alla intenzione di questa maggioranza di trovare cavilli burocratici (che peraltro non ci sono e non c’erano) per rescindere il contratto stesso. Il danno per le associazioni sportive è stato e sarà gravissimo.
Questa amministrazione si è insediata asserendo che la partecipazione, la condivisione ed il coinvolgimento di tutti sarebbero stati i loro punti fermi.
Nulla di tutto questo sta avvenendo”.

Il commento di Roberto Morlacchi della lista Centrodestra Morlacchi Sindaco

“Ancora nessuna chiarezza sui lavori di rifacimento dei campi sportivi
Sono passati ormai 17 mesi dall’insediamento della nuova amministrazione ma la vicenda dei campi sportivi non è ancora chiusa, i lavori non sono
terminati, i campi non sono stati consegnati al gestore, le associazioni sono
in difficoltà.
Abbiamo chiesto da più di un anno la convocazione di un’assemblea
pubblica ove l’amministrazione presentasse il progetto ( tavole, planivolumetrici ) ed indicasse le migliorie rispetto a quello presentato dalla
passata amministrazione.
In risposta è stata convocata per il 27.10.20 una commissione a distanza per evadere le ripetute richieste di informazione e chiarimento.
Lo scrivente in data 26.10.20, dopo aver personalmente anticipato al Sindaco la propria opinione, aveva richiesto il rinvio della commissione Consigliare convocata per il giorno 27 a data da destinarsi , al fine di poterla svolgere in presenza con i rappresentanti di tutte le parti politiche, con i tecnici, con l’esecutore delle opere , al fine di poter visionare e confrontare gli elaborati grafici del progetto nel contraddittorio di tutte le
parti coinvolte nell’iniziativa.
Omettendo qualsivoglia risposta, la Commissione è stata convocata con modalità a distanza dal Sindaco.
Tale condotta pare il tentativo maldestro di sottrarsi ad un reale confronto con l’opposizione , pare la condotta di chi non voglia fare chiarezza e teme di dover rimangiarsi i tanti giudizi ( negativi) finora espressi .
Non ci si nasconda dietro le misure sanitarie, noi possiamo attendere la fine dell’emergenza per finalmente fare chiarezza sulla questione.
Se è vero che il progetto iniziale è stato migliorato ce lo dimostrino”.

La risposta del sindaco Daniela Maria Rossi

“Speravo che le polemiche stessero “a zero” per il bene di tutti ma gli articoli apparsi su alcune testate giornalistiche e su alcuni social media da parte dell’opposizione mi costringono per l’ennesima volta a tornare sull’argomento PPP
Si parla di ritardi, ritardi, ritardi.
Preliminarmente vorrei far notare che il PPP per gli impianti sportivi del Comune di San Vittore ha iniziato il suo percorso esattamente il 17 maggio 2016 e mai, durante la precedente amministrazione, è stata dedicata una commissione consiliare o comunque un incontro politico e pubblico con l’opposizione e la cittadinanza.
I pesanti ritardi di questo contratto si sono registrati durante il procedimento che si è avuto nel corso della precedente amministrazione. In effetti sono state effettuate due procedure di gara in quanto la prima venne revocata a seguito di un parere della Corte dei Conti.
Inoltre, sono passati ben 7 mesi mesi tra l’aggiudicazione e la stipula del contratto. Da ottobre 2018 ad aprile 2019. Ci si chiede come mai i consiglieri di minoranza dei tempi, tra cui vi era anche l’Avv. Morlacchi, non abbiano chiesto conto alla maggioranza di allora.
Non vi è alcun ritardo da parte di questa Amministrazione.
Se ritardi ci sono stati sono avvenuti prima del nostro insediamento. Al nostro arrivo non abbiamo potuto che prendere atto della situazione:
contratti già firmati con ATI, progetti (elaborati grafici cartacei) già definiti e inseriti nella gara, ecc. e attivarci per realizzare quanto deciso da chi ci ha preceduto.
Per fare ciò, a tutela dell’Amministrazione e quindi della cittadinanza tutta, abbiamo preteso da Ati la parte gravemente carente del progetto esecutivo pena, come dichiarato dal Direttore Lavori, la non cantierabilità dell’opera. Tale documentazione che riguardava, tra l’altro,
1) integrazione capitolato speciale d’appalto,
2) quantificazione economica migliorie e conseguente modifica del computo metrico,
3)integrazione tavole grafiche
è giunta al protocollo il 6 settembre 2019 dopo numerose sollecitazioni da parte nostra.
Qui non si è fermato nulla. Anzi.
I lavori, comunque, si stanno concludendo nei termini previsti dal contratto: 300 giorni, esclusa la sospensione per il Covid.
La commissione è stata effettuata il giorno 27 ottobre per poter dare all’opposizione delle notizie certe.
La commissione del 27 è stata fatta da remoto non essendo possibile convocarla in presenza in base alle nuove disposizioni ministeriali ma ciò non toglie che l’Amministrazione era pronta a fornire tutte le risposte ai quesiti posti dalla Lista Civica per San Vittore Olona.
Il fatto di non aver potuto visionare “elaborati grafici cartacei” è ininfluente in quanto, come ricordato personalmente all’arch. Salmoiraghi, gli elaborati sono rimasti tali e quali la precedente Amministrazione li ha deliberati. I consiglieri che hanno portato in consiglio comunale questo contratto e quelli che, come
opposizione, non lo hanno respinto dovrebbero sapere meglio di chiunque altro che la tipologia contrattuale prescelta, quella del PPP, è estremamente rigida soprattutto rispetto alla matrice dei rischi. Inoltre, come tutti i consiglieri di opposizione dovrebbero sapere in quanto hanno maturato una lunga esperienza amministrativa, il compito del “politico” è quello di fare scelte politiche cioè investire risorse su un intervento piuttosto di un altro, non certo quello di entrare nel merito degli aspetti tecnici, aspetto di competenza esclusiva della parte gestionale. Non bisogna assolutamente confondere i ruoli, dobbiamo attenerci alle competenze che la legge stabilisce per la corretta funzionalità degli Enti pubblici.
Infine, anche se questa Amministrazione ha ereditato un contratto complicatissimo, già definito, firmato, controfirmato e rogitato se ne è fatta diligentemente carico, come doveva essere.
Il Direttore Lavori e il RUP verificheranno che tutto sia realizzato secondo quanto previsto dal suddetto contratto.
In relazione a quanto dichiarato dal consigliere Salmoiraghi relativo a una presunta dichiarazione di cifre “gonfiate”, devo dire che nessuno ha mai parlato di costi gonfiati.
Quello che sosteniamo, e non da ora, è che non avremmo investito una cifra così considerevole in quella direzione perché le nostre priorità sono altre, ad esempio le scuole.
Ma, come dicevo, si tratta di scelte politiche.
La precedente Amministrazione ha fatto questa scelta e noi non ci sottraiamo a realizzarla nel miglior modo possibile, con i massimi controlli possibili senza ulteriori esborsi a carico del bilancio comunale.
E’ giusto che le opposizioni chiedano di vedere i documenti, soprattutto se ci sono professionisti con competenze legali. Però dovrebbero farlo prima che siano firmati i contratti non dopo, quando con c’è più nulla da cambiare.
Da ultimo: convocare riunioni per chiarire cose già note e, purtroppo, incontrovertibili, cos’è se non una perdita di tempo per tutti?
Tempus fugit.
Sforziamoci di chiacchierare di meno e “costruire”di più”.

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