Legnano, "furbetti dell'Iva" frodano il fisco per un miliardo e 200 milioni: 12 indagati

Legnano, "furbetti dell'Iva" frodano il fisco per un miliardo e 200 milioni: 12 indagati
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LEGNANO - Un miliardo e 200mila euro, a tanto ammonta la frode fiscale scoperta dalla Guardia di finanza e operata dal Casti group e da 23 delle società che ne fanno parte e che ha portato all’individuazione di 12 indagati (nove tra legali rappresentanti, amministratori e consiglieri e tre componenti del collegio sindacale per omesso controllo) su cui pendono la bellezza di 141 capi d’imputazione, dall’associazione a delinquere alla bancarotta fraudolenta passando per i più disparati reati finanziari. Beni sequestrati per un valore di 30 milioni di euro e  imposte evase per 1,2 miliardi di euro: si tratta solo di alcuni dei numeri dell’operazione della Guardia di finanza «Golden lake». L’indagine delle Fiamme gialle varesine conclusasi da poco ha avuto origine da un’altra risalente al 2014 ed effettuata dalla Procura di Spoleto su due aziende umbre del gruppo, che avevano portato al’arresto di quattro persone tra cui il «dominus», vertice della società, Gianfranco Castiglioni, ora indagato insieme ai due figli Davide e Claudio Maria oltre che la segretaria. Coinvolte come detto 23 società del gruppo, aventi sede in Umbria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna e operanti nel settore della minuteria metallica, costruzioni, fonderie e alberghiero, tra le quali la Franco Tosi di Legnano e aziende che hanno portato industria e ricchezza nella provincia come la Siac, la Sleme, la Algat Industrie e la Società Grandi Hotel. Ampio servizio sul prossimo numero di Settegiorni Altomilanese, in edicola venerdì 2 dicembre.


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