Legnano, Cisl e Uilm sull’incidente alla Franco Tosi: “Ci vuole una verifica sulla sicurezza”

Legnano, Cisl e Uilm sull’incidente alla Franco Tosi: “Ci vuole una verifica sulla sicurezza”
19 Novembre 2016 ore 14:27

“Non si può  morire ancora sul lavoro nel terzo millennio. Come Cisl Milano Metropoli e, in particolar modo, come sindacalista che ha operato per anni nel territorio dell’Alto Milanese, intendo esprimere la vicinanza di tutta la nostra Organizzazione Sindacale ai famigliari della vittima. Ora, però, s’indaghi a fondo per capire se siamo di fronte ad una tragica fatalità o se, viceversa, non siano state rispettate alcune norme  in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro”. 

E’ questo il primo commento di Beppe Oliva, Segretario della Cisl Milano Metropoli, dopo aver appreso la notizia della tragica scomparsa di un operaio della Franco Tosi avvenuta ieri, venerdì 18 novembre, in tarda serata. 

“La Fim Cisl di Milano Metropoli esprime ancora una volta rabbia e dolore per l’ennesima morte sul lavoro di un uomo D’Aloisio, un padre di famiglia. Esprimiamo vicinanza e cordoglio alla moglie e ai figli.In attesa di conoscere il perché di questa ennesima tragedia, ribadiamo che non si può morire di lavoro, e che su questo tema non è mai il tempo di abbassare la guardia. Nei prossimo giorni valuteremo insieme alle altre organizzazioni quali iniziative intraprendere per sensibilizzare tutti, a partire dalla Franco Tosi, sul tema della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro” aggiunge Cristian Gambarelli della Segreteria Fim Cisl di Milano Metropoli.  

Anche Uilm Milano si unisce al cordoglio per la morte di Valentino D’Aloisio. «Il nostro primo pensiero è rivolto ai familiari- sono le parole di Vittorio Sarti, segretario generale Uilm Milano a nome di tutta la sigla del sindacato dei metalmeccanici- alla moglie e ai figli, che si trovano ad affrontare la scomparsa del proprio caro, uscito come ogni giorno per raggiungere l’azienda dove lavorava, senza più fare ritorno a casa». Il tema della sicurezza sul lavoro continua ad essere la battaglia prioritaria. «Ancora nel 2016- prosegue Sarti- quando la sicurezza all’apparenza sembrerebbe, almeno a parole, una base irrinunciabile per tutti, solamente dal gennaio al settembre di quest’anno, secondo i dati Inail, sono state presentate 753 denunce di infortunio mortale: un numero, dietro cui stanno nomi, volti e storie di vita personale, che non possiamo accettare. Attendiamo ora l’esito degli accertamenti nell’azienda di Legnano». I rappresentanti delle sigle sindacali metalmeccaniche convocheranno per lunedì mattina un’assemblea dei lavoratori alla Franco Tosi. 


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