Legnano, bilanci Amga “taroccati”, Pd: “Vedremo con chi vuole stare Fratus…”

Legnano, bilanci Amga “taroccati”, Pd: “Vedremo con chi vuole stare Fratus…”
Cronaca 08 Luglio 2017 ore 16:18

Amga, dopo la notizia dell’esistenza di un decreto da parte del pm del Tribunale di Busto Arsizio Nadia Calcaterra che sanziona penalmente dieci ex amministratori della società con l’accusa di aver di fatto gonfiato i bilanci 2012 della spa per farne apparire migliore la situazione finanziaria, il Pd di Legnano commenta e va a pungere il neo sindaco Gianbattista Fratus con una nota.

 

Affermano i democratici: “Oggi su alcuni organi di stampa si parla del decreto che sanziona penalmente gli ex amministratori di Amga. Per noi quello che è stato pubblicato contiene fatti noti e alcuni interrogativi. Tra i fatti noti, ci sono i bilanci taroccati: prendiamo atto che la magistratura certifichi quello che per noi, anche se forse non per i cittadini, era già chiaro. Restano alcuni interrogativi: uno riguarda l’azione di responsabilità promossa da Amga per 22 milioni di euro nei confronti degli ex amministratori. Un’azione di responsabilità che, è bene precisare, è avvallata da tutti i soci di tutte le amministrazioni di tutti gli orientamenti politici, Lega compresa. Un altro riguarda l’identità di un ex assessore ( un’idea ce la siamo fatta…) che in una mail ha sollecitato la necessità di avere un bilancio in attivo: ci auguriamo che non sia uno di quelli che oggi sgomita per entrare in Giunta. Quello che vogliamo capire ora sono le intenzioni del neo sindaco Fratus: vuole governare la nostra Città con questi personaggi della vecchia politica che, lo dice la sentenza di condanna penale emessa da un pm, hanno commesso reati o vuole governare con persone perbene che vogliono solo il bene di Legnano? Saremo attenti e vigili sulla scelta che il neo sindaco Fratus farà… Staremo a vedere”.

 

Le persone raggiunte dal decreto, che contempla una sanzione pecuniaria da 15mila euro, sono l’ex presidente di Amga spa, Chiara Lazzarini, il vice Alessandro Castiglioni, l’ex direttore generale Paolo Pagani, l’ex direttore amministrativo Angelo Zanzottera, gli amministratori Roberto Garbagnati, Roberto Ortica e Renzo Privitera, il presidente del consiglio sindacale Roberto Azzimonti e i sindaci Bruno Dell’Acqua e Nora Cattaneo. La contestazione del reato è di false comunicazioni sociali, contro la quale i dieci intendono opporsi ed andare a processo. Lazzarini, attraverso la stampa locale, ha anche voluto ricordare che quella del pm è una “decisione preliminare e che non c’è ancora stato un dibattimento vero e proprio nel quale dimostrare le proprie ragioni e giungere a provare, nelle intenzioni delle dieci persone coinvolte, l’infondatezza delle accuse.


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