Lavoratori ex Auchan, scatta la sciopero. Cecchetti: Siano tutelati

Sabato 7 dicembre 2019 presidio a Nerviano. Il leghista si rivolge al Governo

Lavoratori ex Auchan, scatta la sciopero. Cecchetti: Siano tutelati
Legnano e Altomilanese, 03 Dicembre 2019 ore 18:28

Lavoratori ex Auchan: una giornata di sciopero di tutti i lavoratori e lavoratrici di Margherita Distribuzione (ex Auchan) con presidio al punto vendita di Nerviano. Cecchetti (Lega): “Tutelare i lavoratori di Nerviano e Rescaldina”

Lavoratori ex Auchan, sciopero e presidio

Una giornata di sciopero per tutti i lavoratori e lavoratrici di Margherita Distribuzione (ex Auchan) che prestano servizio negli ipermercati di Nerviano e Rescaldina: sabato 7 dicembre 2019, dalle 9.30 e per tutto il giorno, sciopero e presidio al punto vendita di Nerviano. Lo annunciano le forze sindacali Filcams-Cgil Ticino Olona, Fisascat-Cisl Milano Metropoli e Rsa Nerviano-Rescaldina.
“Vi sono condizioni che creano ancor più ansia alle lavoratrici e lavoratori degli iper di Rescaldina e Nerviano – affermano i sindacati – in quanto se per Rescaldina, a oggi circa 350 dipendenti, ci è stato comunicato che questo passerà ad altro gestore (a oggi non si sa a chi, quando e soprattutto se vengono garantiti i livelli occupazionali), per Nerviano la situazione è ancora peggire in quanto quell’iper non è incluso in nessun documento Conad-Auchan che dia un minimo di garanzie ai lavoratori impiegati che a oggi sono circa 180. Per tutte queste ragioni, per sollecitare le parti datoriali e ministeriali alla doverosa attenzione per i lavoratori a rischio di occupazione, per dire no allo spezzatino dell’azienda, dei contratti, dei diritti e posti di lavoro ecco sciopero e presidio”.

L’intervento di Cecchetti

“Presenterò nelle prossime ore un’interrogazione al ministro Patuanelli affinché intervenga in concreto – annuncia il vicecapogruppo vicario della Lega alla Camera, Fabrizio Cecchetti -. Il governo batta un colpo e lo faccia subito. Centinaia di dipendenti, ai quali esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà, rischiano il posto di lavoro. Parliamo di dipendenti con oltre 30 anni di anzianità ai quali Conad non ha ancora fornito garanzie sul loro futuro. Il territorio del Nord-Ovest milanese non può permettersi un’emorragia occupazionale di queste dimensioni”.

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