La Provincia rassicura: "Ponti e viadotti varesotti stanno bene"

Tecnici al lavoro a Cairate, Cantello, Buguggiate e Tradate.

La Provincia rassicura: "Ponti e viadotti varesotti stanno bene"
Saronno, 15 Dicembre 2019 ore 17:12

Comunicati gli esiti dei test sui principali ponti e viadotti della Provincia di Varese: tutti promossi.

Ponti e viadotti, quasi un milione in campo

La Provincia mantiene alta l’attenzione sulla sicurezza viabilistica. Un'attenzione alzatasi prepotente dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova nell'agosto 2018, e tornata ai massimi dopo gli ultimi crolli in autunno. E Villa Recalcati non è rimasta a guardare: rispondendo a una preoccupazione sempre maggiore di cittadini e  automobilisti, la Provincia ha dato corso ad un primo lotto di indagini e valutazioni relative alla sicurezza di alcuni ponti e viadotti esistenti, grazie a 900mila euro dal cosiddetto "Patto per la Regione Lombardia"; di questo fondo, 100mila euro riguardano costi per spese tecniche con indagini e 800mila euro fanno riferimento a lavori di manutenzione straordinaria e ripristino.

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Le strutture ispezionate

I tecnici hanno verificato la staticità e le condizioni dei tre ponti sulla SP3 a Cantello, due ponti sulla SP1 a Buguggiate e altri manufatti di scavalco minori a Tradate, Albizzate e Ispra, oltre al viadotto di Cairate le cui condizioni un anno fa hanno fatto venire qualche timore. Nove infrastrutture in totale, lungo strade di importanza provinciale e regionale e strategiche per la viabilità. Su tutte sono state eseguite ispezioni visive primarie e prove di carico, mentre sul Ponte di Cairate sono stati effettuati approfondimenti diagnostici maggiori, vista la sua importanza per la viabilità.

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ponti e viadotti varesini, controlli e indagini

Il Ponte di Cairate

Il Ponte di Cairate è fondamentale per la viabilità del territorio. Collegando l'asse della Varesina (Varese-Saronno) a Gallarate e Busto, viene attraversato ogni anno da milioni di veicoli, pesanti e non. Inaugurato nel 1963 è caratterizzato da sette campate sostenute da arcate multiple alte circa 30 metri, per uno sviluppo complessivo del manufatto di circa 400 metri. Le analisi eseguite con prove tecniche di carico statiche e dinamiche in orari notturni, sono state paragonate a quelle del 2004: i risultati, a distanza di 15 anni, sono pressoché identici, a dimostrazione che l'opera è ancora sana e resistente

"Nessun problema"

"Nessuno dei ponti indagati ha problemi di staticità - osserva il consigliere provinciale delegato Marco Magrini - significa che non servono interventi strutturali, ma solo lavori di manutenzione straordinaria in linea con quanto già previsto. Come è stato fatto in passato, continueremo a programmare gli interventi di manutenzione nel tempo, non solo per prevenire l’insorgere di problemi più importanti in futuro, ma anche per evitare di dover sostenere costi maggiori per interventi da realizzare in emergenza".

Traffico in sicurezza

Dalla Provincia fanno infine sapere che l'attenzione non si limita a ponti e viadotti: "Nell’ambito del Patto per la Regione Lombardia, nel 2019 sono stati previsti anche  interventi di 550mila euro per posa di barriere di sicurezza in corrispondenza dei tratti critici lungo la rete viaria provinciale e di 500mila euro per messa in sicurezza di strade provinciali con interventi di posa barriere, dissuasori e segnaletica. Poter garantire il contenimento è un ulteriore requisito di sicurezza che va ad integrare gli altri interventi in questo senso".

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