Italiaonline 400 licenziamenti. La protesta ad Assago: ai soci bonus milionari, noi in ginocchio (FOTO – VIDEO)

A Milanofiori duecento lavoratori urlavano “Basta licenziamenti e trasferimenti”.

Italiaonline 400 licenziamenti. La protesta ad Assago: ai soci bonus milionari, noi in ginocchio (FOTO – VIDEO)
Cronaca Rhodense, 02 Maggio 2018 ore 16:03

Italiaonline 400 licenziamenti. La protesta ad Assago: ai soci bonus milionari, noi in ginocchio.

Italiaonline 400 licenziamenti. La protesta ad Assago: ai soci bonus milionari, noi in ginocchio

Il paradosso dell’azienda Italiaonline, con sedi in tutta Italia e il quartier generale ad Assago, a Milanofiori, è di una società per azioni quotata in borsa che chiude il bilancio dell’anno con quasi 24 milioni di euro di utili e 400 lavoratori licenziati o trasferiti. Un piano “lacrime e sangue”, lo hanno chiamato i lavoratori che hanno manifestato questa mattina davanti alla sede dell’impresa e, poi, sotto il centro congressi di Milanofiori, dove i soci si sono riuniti per la tradizionale assemblea.

La protesta dei lavoratori

Ai piani alti dell’elegante e lussuoso centro si discuteva di utili e soldi, milioni di euro. Sotto, duecento lavoratori urlavano “Basta licenziamenti e trasferimenti”. Perché questo è il piano annunciato un anno fa dall’azienda: chiudere la sede torinese della Italiaonline, dichiarare 248 persone “esuberi” e trasferire a 150 chilometri di distanza, ad Assago, altri 241 impiegati. Soprattutto donne, “perché lo sanno che per noi è più difficile lasciare la famiglia e fare le pendolari”, afferma Rosanna Monetadella Rsu Assago uilcam che ha sfilato con le altre sigle (Fistel-Cisl e Slc-Cgil) al corteo dei lavoratori. Tanti sono arrivati da Torino, partendo alle 8.30. Ci hanno tenuto a manifestare tutta la rabbia contro un provvedimento “ingiusto e scorretto.

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Lavoratori e sindacati

Qui un anno fa i soci si sono spartiti un dividendo da 80 milioni di euro”, dicono gli impiegati che perderanno (o hanno già perso) il posto di lavoro. La Italiaonline, almeno sulla carta, è un’azienda leader del settore digitale. La “Google italiana” come l’hanno chiamata quando è nata, un paio di anni fa, dall’accorpamento di altri colossi come Seat Pagine Gialle, Matrix, Libero. Una storia fatta di fusioni e acquisizioni. E ghigliottine per i lavoratori. “Vogliono dividerci, ma noi rimarremo uniti – hanno urlato i sindacati che hanno tentato di ottenere risposte dai soci ma senza risultati positivi –. Noi faremo vedere, invece, che siamo più uniti di prima. Questa giornata ci è servita per dimostrare che insieme siamo forti e facciamo paura ai manager che si staccano bonus milionari e lasciano a casa i dipendenti che con il sudore gli consentono di portarsi a casa gli utili”.

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