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Intervengono per sedare una lite condominiale e trovano… un’arma da guerra

Un cittadino di 46 anni è stato arrestato.

Intervengono per sedare una lite condominiale e trovano… un’arma da guerra
Cronaca Milano città, 03 Aprile 2021 ore 16:18

Sabato 3 aprile  a Milano la Polizia di Stato è intervenuta presso un condominio della zona Barona per una lite condominiale arrestando un italiano di 46 anni per detenzione di arma da guerra.

Intervengono per una lite condominiale e trovano… un’arma da guerra

Alle ore 10 circa, più equipaggi delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura sono intervenuti in via Voltri a seguito della segnalazione giunta al numero di emergenza di un’aggressione. In
particolare, nel corso della chiamata, una donna italiana 52enne riferiva che un condomino aveva aggredito suo marito con un’accetta all’interno della propria abitazione. Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti delle Volanti hanno effettivamente notato un uomo con in mano un’ascia in mano che si rifugiava nella propria abitazione. Quindi hanno fatto accesso nell’appartamento e a seguito di perquisizione domiciliare hanno rinvenuto e sequestrato una pistola automatica Vz61 Skorpion calibro 7,65 mm Browning munita di silenziatore (arma tipo guerra) ed un badile. Nel cortile dello stesso stabile hanno poi rinvenuto l’accetta utilizzata per l’aggressione.

Minacce e aggressioni anche in precedenza

Altri condomini hanno riferito agli operanti che l’uomo si era già reso protagonista di altri episodi di minacce ed aggressioni nei confronti degli abitanti dello stesso condominio. Il condomino aggredito, un italiano di 55 anni, è stato medicato sul posto da personale sanitario rifiutando il trasporto in ospedale e successivamente si è recato presso l’Ufficio Denunce della Questura per formalizzare l’accaduto. Per questo, il condomino aggressore, un italiano di 46 anni è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di arma da guerra, nonché indagato in stato di libertà per i reati di minacce aggravate e porto di oggetti atti ad offendere.

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