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Inseguimento e sparatoria nella zona industriale: feriti il fuggitivo e un carabiniere

L'uomo è stato trasportato all'ospedale Niguarda di Milano, dove si trova tuttora ricoverato non in pericolo di vita.

Inseguimento e sparatoria nella zona industriale: feriti il fuggitivo e un carabiniere
Cronaca Rhodense, 28 Luglio 2021 ore 10:02

Inseguimento e sparatoria nella zona industriale di Rho: feriti il fuggitivo e un carabiniere.

AGGIORNAMENTO: Il soggetto fermato a Rho a seguito dell'inseguimento è stato identificato in un marocchino classe 1975, con precedenti di Polizia e già noto alle Forze dell'ordine.
Intercettato dalla pattuglia dei Carabinieri di Rho in via Cornaredo, ha terminato la sua fuga in via Molino Nuovo.
A seguito dell’accaduto è stato ricoverato all'ospedale Niguarda. Non è in pericolo di vita, è vigile e cosciente ed è stato sottoposto ad esami tossicologici.
I due carabinieri invece sono stati visitati e dimessi con prognosi di 10 giorni per contusioni multiple e 15 giorni per ferita lacero contusa al ginocchio destro e contusioni multiple.

Inseguimento e sparatoria nella zona industriale: feriti il fuggitivo e un carabiniere

Nella notte tra martedì 27 e mercoledì 28 luglio, a Rho, una pattuglia della locale Stazione Carabinieri ha intercettato un veicolo già in fuga dalle Forze dell'ordine nel Comasco. Dopo aver tentato invano di fermarlo la pattuglia ha intrapreso un inseguimento del mezzo che procedeva a forte velocità. Giunti nella zona industriale, dopo essersi infilato in una strada senza via d’uscita, il fuggitivo nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha speronato l’autoradio dei Carabinieri che gli sbarrava la strada ed ha tentato per ben tre volte di travolgere i militari nel frattempo scesi dal mezzo. Uno dei Carabinieri, già ferito ad una gamba, si è visto costretto a fare fuoco esplodendo dei colpi con l’arma d’ordinanza, alcuni dei quali hanno colpito il soggetto ferendolo ad un braccio. Il soggetto è stato quindi soccorso dagli stessi militari e successivamente trasportato all'ospedale Niguarda di Milano, dove si trova tuttora ricoverato non in pericolo di vita.