Infiltrazioni d’acqua al liceo Galilei di Legnano: parla il consigliere regionale Scurati

"Crolla il soffitto, gravi ritardi della Città Metropolitana".

Infiltrazioni d’acqua al liceo Galilei di Legnano: parla il consigliere regionale Scurati
Legnano e Altomilanese, 23 Ottobre 2019 ore 12:31

Infiltrazioni d’acqua al liceo Galilei di Legnano. Il consigliere regionale Scurati: "Le piogge dei giorni scorsi hanno causato quanto facilmente prevedibile, solo Beppe Sala non lo ha capito in tempo".

Infiltrazioni d’acqua al liceo Galilei di Legnano

Vigili del fuoco e Polizia locale al liceo Galileo di Legnano nella mattinata di martedì 22 ottobre. A causa di infiltrazioni di acqua dal tetto, dovute alle abbondanti piogge degli scorsi giorni, sono risultate inagibili otto aule del terzo piano e del corridoio adiacente.

LEGGI ANCHE: Infiltrazioni d’acqua al liceo Galilei di Legnano: otto classi inagibili

Parla il consigliere regionale Scurati

Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, attacca per le inadempienze di Città Metropolitana sulla gestione ordinaria e straordinaria dell’Istituto Galilei di viale Gorizia a Legnano che, a causa del maltempo, si è ritrovato con il crollo di una serie di controsoffitti già ammalorati da tempo a causa di infiltrazioni consolidatesi negli anni. I Vigili del Fuoco hanno dovuto negare l’agibilità ad un piano, dei tre esistenti per un totale di ben 8 aule. “La Città Metropolitana era stata abbondantemente informata dei rischi ma evidentemente si è preferito fermarsi a pochi slogan e tanta improvvisazione". Scurati rammenta come il Consigliere Delegato all’Edilizia Scolastica della Città Metropolitana, Roberto Maviglia avesse dichiarato due settimane fa come “la qualità dell’istruzione, la sicurezza dei plessi scolastici e più in generale il benessere degli studenti” fossero una priorità per il suo Ente. “Mi chiedo a che punto siano i bandi e gli interventi, visto che è del 2009 l’ultimo realizzato al Galilei,  e soprattutto se per andare a scuola si debba dotarsi di caschi da cantiere e ombrello o sia sufficiente confidare nel buon Dio”, conclude Scurati.