Indagini su veicoli stranieri: nuovo successo della Polizia locale di Bollate

L'operazione ha permesso la restituzione di un’auto rubata al legittimo proprietario.

Indagini su veicoli stranieri: nuovo successo della Polizia locale di Bollate
Cronaca Rhodense, 24 Aprile 2018 ore 18:02

Nuova operazione della Polizia locale di Bollate nell’ambito delle indagini sui veicoli stranieri, che ha permesso la restituzione di un’auto rubata al legittimo proprietario.

Indagini su veicoli stranieri

Nelle scorse settimane l'attenzione della Polizia locale di Bollate è stata attirata da un'auto, una Toyota RAV4 Hybrid, parcheggiata in via Cinque Giornate a Bollate. La vettura aveva immatricolazione e targa bulgara ma quest'ultima seguiva la tipologia non più in uso dal 2005. Dato che la macchina era visibilmente più recente, il sospetto si è subito insinuato e gli agenti hanno osservato meglio il veicolo notando anche l'inversione delle targhe tra anteriore e posteriore. All'appello mancavano anche le due vetrofanie tipiche delle auto bulgare, comprovanti la copertura assicurativa e la nuova immatricolazione o re-immatricolazione. A questo punto gli agenti si sono collegati a un sito bulgaro apposito, per verificare la copertura assicurativa del veicolo e al PRA italiano. Al termine di questa indagine la Polizia locale è venuta a conoscenza del fatto che la targa non corrispondeva all'auto in sosta, ma apparteneva a un altro veicolo di marca “Daimler Chrysler Voyager” di immatricolazione italiana fino al 2008 e poi “radiato”. L'auto in Bulgaria risultava corrispondente alla tarda rilevata sulla Toyota RAV4 Hybrid oggetto del controllo.

Un ulteriore sopralluogo

Da un ulteriore sopralluogo i vigili hanno notato anche che, all'interno dell'abitacolo, si intravedeva una targa di nazionalità italiana ripiegata su sé stessa. Gli agenti, a quel punto, hanno sequestrato l'auto e l'hanno portata nel deposito convenzionato con il Comune. Chieste le opportune autorizzazioni alla Procura della Repubblica, nei giorni successivi hanno potuto aprire l'auto e trovare le due targhe originali italiane, oltre ai documenti di circolazione che corrispondevano alla denuncia di furto fatta dal proprietario. L'auto è stata poi restituita al legittimo proprietario.