Cronaca
Passione senza età

In campo ogni domenica a 70 anni, perché a vincere è sempre l’amicizia

La storia di un gruppo di amici che da vent’anni si ritrova ogni settimana per correre dietro un pallone

In campo ogni domenica a 70 anni, perché a vincere è sempre l’amicizia
Cronaca Rhodense, 23 Ottobre 2021 ore 11:05

Dopo tantissimi anni passati al Ghisi il gruppo si ritrova da 4 anni sul campo di via Pontida

Il loro spogliatoio è la panchina e la doccia in campo la fanno solo quando piove

Il loro spogliatoio è una panchina e la doccia, dopo la partita, la fanno a casa oppure sul campo quando piove. E’ una bella storia di amicizia quella che vede protagonisti un gruppo di amici, dai 60 anni in su, che da diversi anni, si ritrova ogni domenica mattina, con qualsiasi condizione di tempo, per un partita di pallone. Il loro «stadio» è il campo da calcio di via Pontida, vicino alla pista ciclabile. «Solo il Covid e il divieto a uscire di casa sono riusciti a bloccarci per qualche mese», raccontano i componenti del gruppo.

Maglie diverse, in campo con qualsiasi condizione di tempo

Una ventina di persone che scendono in campo con maglie diverse l’uno dall’altro («Giochiamo insieme da talmente tanto tempo che non possiamo non riconoscerci») e con qualsiasi condizione di tempo («Nemmeno la neve riesce a fermarci, la voglia di ritrovarci e tirare quattro calci al pallone è talmente tanta che nulla ci spaventa»). E le partite non sono certo quelle tra scapoli e ammogliati, la gamba non si tira mai indietro e, anche se non c’è nulla in palio, la voglia di vincere è talmente tanta che nessuno esce dal campo con la maglietta non sudata. «Per noi la partita della domenica mattina è come la finale di Champions League», raccontano i componenti del gruppo.

Il più anziano è Aurelio di 74 anni, il più giovane di anni ne ha appena compiuti 60

Una squadra unita, senza presidenti, senza allenatori e con un solo obiettivo: quello di divertirsi e dare il massimo in campo, nonostante le numerose primavere alle spalle. Il meno giovane è Aurelio Leotto, 74 anni e ancora tanto entusiasmo, poi c’è un gruppo nutrito di 70enni e infine anche qualche «giovanotto» che ha già compiuto i 60-65 anni. «Per un sacco di anni abbiamo giocato sul campo del Ghisi, a Castellazzo - raccontano davanti ai nostri taccuini - Quando è stato chiuso abbiamo girato alcuni campi della zona fino a quando, 5 anni fa, abbiamo trovato il nostro stadio, il campo di Via Pontida. Certo non è San Siro e nemmeno l’Allianz Stadium di Torino, per noi però è come se lo fosse perchè per noi l’aspetto primnario è di divertirci ogni domenica».

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