Alla scuola Carducci

In cabina col cellulare, presentata una denuncia

E' successo a Legnano. L'esposto di Brumana e la dura replica di Fratelli d'Italia.

In cabina col cellulare, presentata una denuncia
Legnano e Altomilanese, 21 Settembre 2020 ore 18:34

In cabina col cellulare, scatta la denuncia.

In cabina col cellulare, la denuncia di Brumana

A presentarla al commissariato di Legnano, nella notte di domenica 20 settembre 2020, è stato il candidato sindaco Franco Brumana, d’accordo con Simone Rigamonti, anch’egli candidato sindaco in corsa alle comunali, e Federico Zuccarino, aspirante consigliere (tutti e tre avvocati). Secondo Brumana, che a sua volta ha riportato alla Polizia di Stato quanto gli è stato segnalato, alla scuola Carducci una donna dall’accento straniero sarebbe stata sentita dire al telefono “Ok Fratelli d’Italia come faccio per votare? Ok, voto, faccio la foto e ve la mando”. Tre rappresentanti di lista di Fd, sentita la conversazione, l’avrebbero avvicinata e uno di loro le avrebbe mostrato la spilletta che indossava dicendole che era quello il simbolo da votare. Poi, sempre secondo la ricostruzione di Brumana, la signora sarebbe stata autorizzata a portare con sé il telefonino nella cabina elettorale, nonostante la legge lo vieti (come recitavano appositi cartelli affissi all’ingresso di ogni sezione elettorale), e dalla cabina avrebbe effettuato una chiamata.

Fratelli d’Italia: “Travisata ricostruzione dei fatti”

Per il momento la denuncia è contro ignoti e a far luce sull’accaduto saranno le forze dell’ordine ed eventualmente la magistratura. Intanto sull’episodio è intervenuto il segretario cittadino di Fratelli d’Italia Francesco Terreni, che si è detto “senza parole”. “Dopo il falso saluto romano, si è diffusa sui social un’altra strumentalizzazione attraverso una travisata ricostruzione dei fatti, per screditare Fratelli d’Italia Legnano. È evidente non sanno più come fare. Forse però non si accorgono che questa è la ragione per cui i cittadini diffidano e si allontanano sempre più dalla politica. Nessuno dei rappresentanti di Fratelli d’Italia ha in alcun modo violato la normativa elettorale, fatto per cui, purtroppo, ancora una volta, saremo costretti ad adire le autorità competenti per tutelare il nostro buon nome e il nostro corretto agire. Noi oltre ad esigere un voto pulito esigiamo un confronto politico corretto e informazioni veritiere”.

 

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