Menu
Cerca
Contratto Nazionale di Lavoro

In 320 assemblee 18.956 metalmeccaniche e metalmeccanici milanesi hanno votato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL

"Non era un risultato scontato e per questo vogliamo ringraziare le lavoratrici e i lavoratori e, soprattutto, le delegate e i delegati"

Cronaca 16 Aprile 2021 ore 16:21

Nell’autunno del 2019, prima del devastante avvento del Covid-19, si conclusero, con il voto delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici, le assemblee nei luoghi di lavoro sull’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro dell’industria.Allora le assemblee svolte nelle aziende di Milano e provincia furono 298 e coinvolsero 18.594 lavoratrici e lavoratori. Ieri, giovedì 15 aprile, il percorso democratico avviato due anni fa si è concluso con un risultato di partecipazione eccezionale. In questa fase difficile si sono tenute, infatti, le assemblee per discutere e votare l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro nelle imprese che applicano il Contratto Federmeccanca – Assistal.

In 320 assemblee 18.956 metalmeccaniche e metalmeccanici milanesi hanno votato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL

Questi sono i dati: 320 assemblee, 18.956 votanti, 17.975 SI, 695 NO, 260 schede bianche e 26 schede nulle.

“L’elemento più significativo –  dichiarano Marco Giglio, segretario generale Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Vittorio Sarti, segretario  generale Uilm Milano, Monza e Brianza – è quello della partecipazione, soprattutto perché, per mantenere tutte le condizioni di sicurezza previste dai protocolli, le assemblee si sono svolte in molto casi all’aperto, nei cortili delle aziende, utilizzando il megafono, in piccoli gruppi per rispettare il distanziamento o da remoto per le aziende che operano in smart working. Il fatto che pur nella difficoltà un numero così alto di lavoratrici e lavoratori abbiamo voluto discutere e dire la loro sul merito dell’ipotesi di contratto raggiunta è davvero una grande prova e dimostra che anche in questi tempi cupi è forte la voglia di intervenire e di contare. Non era un risultato scontato e per questo vogliamo ringraziare le lavoratrici e i lavoratori e, soprattutto, le delegate e i delegati. Per quanto riguarda il consenso sul merito dell’ipotesi di accordo non servono parole, bastano i numeri e la sintesi di questa campagna di assemblee non può che essere: una straordinaria prova di  democrazia”.