Cronaca

Imprenditore di Rho salva 130 calciatrici afgane dai talebani

Insieme alla famosa modella Kim Kardashian ha messo a disposizione un charter privato per consentire alle calciatrici di volare dal Pakistan alla Gran Bretagna e mettersi in salvo

Imprenditore di Rho salva 130 calciatrici afgane dai talebani
Cronaca Rhodense, 27 Novembre 2021 ore 13:00

"Per noi tutti è un sollievo vederle qui, è una dimostrazione di quanto il calcio, e lo sport in generale, possano essere fondamentali nella lotta alle discriminazione e alle violenze di genere".

Un gesto di cure compiuto dall'imprenditore Andrea Radrizzani

Strappa una squadra di calciatrici afghane, e le loro famiglie, dalla violenza dei talebani. Un gesto di cuore compiuto dall’imprenditore rhodense Andrea Radrizzani , proprietario della squadra di calcio dei Leeds dal 2017, insieme alla famosa modella Kim Kardashian . Nato a Rho, ex studente dell’istituto Mattei, Andrea Radrizzani e la modella statunitense hanno messo a disposizione un aereo per le 130 giocatrici, per lo più adolescenti, e alcune delle loro famiglie.

Un charter privato per consentire alle calciatrici di volare dal Pakistan alla Gran Bretagna e mettersi in salvo

Un charter privato per consentire alle calciatrici di volare dal Pakistan alla Gran Bretagna e mettersi in salvo. Ad aiutare l’imprenditore rhodense e la modella nelle «operazioni di evacuazione», l’ex capitana della nazionale afgana di calcio femminile, Khalida Popal, premiata poche settimane fa dal sindacato mondiale dei calciatori per il suo impegno nel sociale. «Quando ho ricevuto una chiamata che chiedeva aiuto per salvare la squadra giovanile dall’Afghanistan, non sapevo nemmeno da dove cominciare. Ma oggi sono orgoglioso di far parte del team che ha reso possibile il sogno delle ragazze e delle loro famiglie», ha dichiarato ai giornali inglesi l’imprenditore rhodense.

Il calcio, può essere fondamentale nella lotta alle discriminazione e alle violenze di genere».

La squadra di calcio afghana che grazie a Andrea Radrizzani e Kim Kardashian è arrivata e potrà rimane in Inghilterra, insieme alle loro famiglie, è l’Afghan Women & Girls Development Football Team. «Siamo fieri e orgogliosi degli sforzi fatti insieme a numerosi partner per mettere in salvo queste donne, e ci teniamo a ringraziare il governo britannico per aver reso possibile il loro trasferimento nel Regno Unito - ha affermato l’ex studente del Mattei di Rho - Per noi tutti è un sollievo vederle qui, è una dimostrazione di quanto il calcio, e lo sport in generale, possano essere fondamentali nella lotta alle discriminazione e alle violenze di genere».

"Non vediamo l'ora di vederle tornare a giocare"

E i ringraziamenti non hanno tardato ad arrivare, primo fra tutti quello postato su Instagram dall’ex capitana della nazionale afghana di calcio femminile, Khalida Popal. «Grazie Kim Kardashian e Andrea Radrizzani per aver ascoltato le nostre voci - è il messaggio postato da Khalida Popal - Le mie ragazze si sono svegliate oggi lontane dalla paura di perdere la propria vita. Una delle ragazze mi ha detto ”dopo alcuni mesi di incubi, la notte scorsa ho dormito senza la paura di perdere la vita. Ho dormito 10 ore e mi sono svegliata per fare esercizio”». E ora in Inghilterra non aspettano altro di veder scendere in campo queste ragazze. «Grazie al supporto di Leeds United e di Play for Change Charitable Trust abbiamo l’opportunità e la possibilità di attivarci concretamente per donare nuovamente una speranza e un futuro sereno a queste giovani donne. Non vediamo l’ora di scendere in campo con loro e di vederle tornare a giocare», conclude Radrizzani.

Radrizzani è il proprietario della squadra di calcio inglese dei Leeds

L’imprenditore rhodense acquistò il club dei Leeds nel 2017 da Massimo Cellino, attuale presidente del Brescia, con l’obiettivo di riportarlo nella massima serie inglese entro 5 anni: un traguardo conquistato con abbondante anticipo. L’imprenditore ha sempre avuto un occhio anche per il sociale: da qualche anno, infatti Andrea Radrizzani ha avviato un progetto sociale che si chiama Play For Change che ha sostenuto e creato attività educative e sociali in Nepal, Londra e Napoli e sta per lanciare altre iniziative dedicate agli anziani educandoli ad utilizzare la tecnologia e social media, importante soprattutto in periodi di isolamento come è successo per il Covid.