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Impianto Forsu, comitati e ambientalisti in Città metropolitana

Hanno incontrato il delegato all'Ambiente Pietro Mezzi e gli hanno illustrato le problematiche della nuova struttura.

Impianto Forsu, comitati e ambientalisti in Città metropolitana
16 Gennaio 2019 ore 13:32

Impianto Forsu di Legnano, i comitati di quartiere e le associazioni ambientaliste contrarie alla sua costruzione hanno incontrato Pietro Mezzi, delegato all'Ambiente della Città metropolitana.

Le problematiche dell'impianto

All'incontro, svoltosi a Palazzo Isimbardi lunedì 14 gennaio, erano presenti tra gli altri Antonio Tola del Comitato Laboratorio di quartiere Mazzafame, l’ex deputato Stefano Apuzzo per  il Laboratorio Ambiente e Gaia onlus, l’avvocato Annarosa Corselli dello Studio Scrosati-Corselli che ha seguito il primo ricorso al Tar dei comitati. Al delegato metropolitano Mezzi, gli ambientalisti e i comitati hanno esposto "tutte le problematiche relative all’impianto che Amga e Comune di Legnano intendono realizzare nell’area agricola di via Novara, a ridosso delle abitazioni e poco distante dall’ospedale". Tra le criticità più rilevanti esposte dalla delegazione, "l’aumento del traffico veicolare su una strada di ridotte dimensioni, già molto trafficata e teatro di troppi incidenti mortali ogni anno, l’impatto odorigeno su tutta l’area".

"Anomalo l'insediamento vicino a case e ospedale"

"L’impianto è qualificato come 'industria insalubre di prima categoria' a causa del rischio di esplosioni - prosegue la delegazione che ha partecipato all'incontro a Palazzo Isimbardi - e quindi il suo insediamento nei pressi di abitazioni e di un ospedale sarebbe anomalo. La legislazione nazionale, regionale e i pronunciamenti dell’Agcom ribadiscono che la frazione di rifiuti proveniente da raccolta differenziata, come la Forsu (l’umido), deve essere posta con gara di evidenza pubblica al libero mercato e non può essere gestita in privativa dalla pubblica amministrazione. Mentre il costo di smaltimento della Forsu è destinato a scendere sempre più nei prossimi anni, Amga, Comune di Legnano e altri Comuni del comprensorio si impegnano a conferire al futuro impianto l’umido per 20 anni allo stesso prezzo iniziale".

Quale sostenibilità economica?

"Si sono già spesi 5 milioni e mezzo di euro e si intende spendere 120 milioni per un impianto inutile - dichiarano Tola e Apuzzo -, quando oggi Legnano conferisce la propria Forsu a un impianto nella Bergamasca a uno dei prezzi più bassi che si trovano sul mercato. Tutto ciò perché vi sono gli incentivi del Governo sulla produzione di biometano. Ma, tra non molto tali incentivi termineranno e dobbiamo chiederci che fine faranno tutti gli impianti nati per speculazione e puro business che non hanno una propria sostenibilità economica".

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