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Il virologo Pregliasco: «Il picco potrebbe arrivare martedì»

Il numero di chiamate di ambulanze in Lombardia ha fatto registrare un evidente decremento da alcuni giorni

Il virologo Pregliasco: «Il picco potrebbe arrivare martedì»
Rhodense, 20 Novembre 2020 ore 19:30

«Il picco potrebbe arrivare martedì»: sono le parole del virologo rhodense, inserito nel Comitato Scientifico di Regione Lombardia, Fabrizio Pregliasco.

Il virologo Pregliasco: «Il picco potrebbe arrivare martedì»

«La curva è in crescita, ma è lineare, il picco potrebbe arrivare martedì. L’emergenza negli ospedali non è scavallata ma quasi, siamo nella fase di picco. In Lombardia si vedono i primi segnali di miglioramento della situazione. Bisogna però insistere con il rispetto delle misure».
Nuove parole di speranza, dopo quelle di settimana scorsa in merito all’arrivo del vaccino, pronunciate dal dottor Fabrizio Pregliasco, il virologo rhodense, inserito nel Comitato Scientifico di Regione Lombardia.
Una speranza dunque per le prossime settimane e per le feste di Natale. «Sul Natale è difficile fare previsioni così a lungo termine, tutto dipenderà dai risultati e dall’impegno di tutti noi, cittadini e istituzioni – ha precisato Pregliasco – L’emergenza non è scavallata, ma quasi. Su questo dobbiamo essere tutti confidenti per un futuro più sereno. Siamo nella fase di picco, ho visto dati che mi rasserenano ad esempio nel numero di chiamate d’ambulanza in Lombardia, si vede un evidente decremento da alcuni giorni».
Medico rhodense con cui abbiamo approfondito anche il discorso legato ai vaccini. «Il vaccino di Moderna è più maneggevole dal punto di vista della catena del freddo, quello di Pfizer è, diciamo, più complicato perché necessita di temperature più basse. I risultati clinici sono interessanti, sono elementi che vanno ancora ulteriormente valutati ma credo siamo ormai all’ultima raccolta di dati. L’effetto di sanità pubblica delle campagne di vaccinazione con questi vaccini e di altri in arrivo lo vedremo nel corso del 2021, perché servirà l’organizzazione, la logistica, il coinvolgimento delle persone, anche quella quota del 30% di italiani scettico sul vaccino».
In chiusura l’ultimo appello. «L’emergenza non è scavallata, ma quasi. Ho visto dati che mi rasserenano ad esempio nel numero di chiamate d’ambulanza in Lombardia, si vede un evidente decremento da alcuni giorni, continuiamo a seguire le regole».

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