Menu
Cerca
cARABINIERI

Il video della banda che faceva saltare in aria i bancomat con l’esplosivo

Dei 73 assalti portati a segno dalla banda, alcuni sono stati compiuti a Mesero, Marcallo con Casone, Senago, Cornaredo, Settimo Milanese, Magenta, Pogliano Milanese, Sedriano, Boffalora, Casorezzo e Vanzago.

Cronaca Rhodense, 25 Febbraio 2021 ore 12:51

I militari del Comando Provinciale di Milano, all’esito delle risultanze investigative sviluppate dal Nucleo Investigativo, hanno dato esecuzione – in Spagna e nelle province di Bologna e Monza Brianza – ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura, nei confronti di 10 italiani (5 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro. Contestualmente, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di 2 immobili e 1 box, ubicati in provincia di Bologna, del valore complessivo di circa 1 milione di euro.

La banda che faceva saltare in aria i bancomat con l’esplosivo

Le indagini, coordinate dal Procuratore Aggiunto dott.ssa Laura Pedio e dirette dal Sostituto Procuratore dottor Leonardo LEesti, hanno consentito al Nucleo Investigativo di Milano a partire dal gennaio 2019 di individuare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori sono originari e residenti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli Bancomat. Nel corso delle investigazioni, sono stati individuati i ruoli ed i compiti dei singoli associati (scelta degli obiettivi e sopralluoghi, composizione dei gruppi in trasferta, raccolta del denaro per le spese comuni, predisposizione di reti “citofoniche” di cellulari, reperimento di autovetture per gli spostamenti “taxi” e per gli assalti “frecce” e dei relativi box dove nasconderle e confezionamento degli ordigni esplosivi “marmotte”) ; accertati 73 assalti (tentati e consumati) portati a compimento dal sodalizio, tra febbraio 2017 e aprile 2019 in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, nel corso dei quali sono stati asportati circa 3,5 milioni di euro  e arrestati in flagranza di reato 5 componenti del gruppo, sequestrando complessivamente 4 box nell’hinterland milanese, 6 autovetture, 80 “marmotte”, delle quali 15 già innescate, vario materiale elettronico (radio portatili, navigatori satellitari, centraline d’allarme installate nei garage, schede telefoniche e telefoni cellulari), abbigliamento utilizzato per il travisamento e la somma contante di oltre 90 mila euro.
Dei 73 assalti portati a segno dalla banda, alcuni sono stati compiuti a Mesero, Marcallo con Casone, Senago, Cornaredo, Settimo Milanese, Magenta, Pogliano Milanese, Sedriano, Boffalora, Casorezzo e Vanzago.

Arrestati uno dei capi

Grazie alla cooperazione internazionale di polizia attivata attraverso la Direzione della Divisione S.I.Re.N.E., gli investigatori del Grupo de Localización de Fugitivos del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo hanno arrestato uno dei capi organizzatori della batteria localizzato in Spagna, precisamente a Benidorm – nota località balneare della Costa Blanca –  dove si era trasferito da circa un anno aprendo un ristorante di cucina italiana.

 

 

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli