Il Terzo festival No Tangenziale a Cassinetta il 16 giugno

Il Terzo festival No Tangenziale promosso dal Comitato contrario al progetto Anas della Superstrada a Cassinetta il 16 giugno

Il Terzo festival No Tangenziale a Cassinetta il 16 giugno
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 21 Maggio 2019 ore 10:11

Il Terzo festival No Tangenziale promosso dal Comitato contrario al progetto Anas della Superstrada a Cassinetta il 16 giugno.

Il Terzo festival No Tangenziale a Cassinetta il 16 giugno

Il Comitato No Tangenziale chiama a raccolta per la terza edizione del Festival promosso per dire no al progetto di Superstrada Vigevano-Magenta di Anas. L'appuntamento è per domenica 16 giugno a Cassinetta per “una giornata di festa per paesaggi e per coscienze”, come recita la presentazione dell'evento. In questi anni il progetto ha fatto passi avanti e la sua realizzazione pare ormai imminente. “E sarà l’ennesimo spreco, l’ennesima colata di asfalto fine a se stessa, perché, per chi non lo avesse ancora capito, la Superstrada non porterà a Milano, ma partirà da Ozzero e terminerà a Magenta/Boffalora”, spiegano i promotori, che parlano di una “scelta scellerata perché questa infrastruttura modificherà per sempre la morfologia, l’aspetto, le economie di un territorio, ad oggi, unico” tra “anni di cantieri in mezzo a noi, bretelle e raccordi che, con un effetto a catena, porteranno altre bretelle e altri raccordi, modificando irrimediabilmente la connotazione agricola e naturale di questo territorio”.

Il timore è che, tra gli altri effetti negativi, “molte aziende agricole saranno oggetto di esproprio e subiranno danni irreparabili; quelle stesse aziende agricole dalle quali acquistiamo prodotti di qualità, esempi di eccellenza sul territorio. I cantieri resteranno aperti per anni, a scapito della qualità della nostra vita, aumenterà notevolmente il traffico che verrà convogliato sulla Milano-Baggio, peggiorando la situazione viabilistica”. Non manca una frecciata rivolta ai Cinque Stelle: “L’ascesa alle stanze del potere di una parte degli appartenenti al nuovo governo è dovuta anche al No alle grandi opere, al No allo sperpero di denaro pubblico e alla tutela dell’ambiente. Oggi questi governanti sembrano aver dimenticato le promesse fatte ai presidii, ai cortei, alle scorse edizioni del “Festival No Tangenziale”. Oggi abbiamo idea che il “Governo del Cambiamento a 5 Stelle” non sia in grado, che non riuscirà ad imporre un’alternativa radicale alle politiche del cemento. La devastazione di questo territorio rischia di essere imminente”. Per fermare il progetto, argomentano i promotori del Comitato No Tang, restano due possibilità: “Ricorsi al Tar Lombardia (sono già stati presentati 5 ricorsi). Mobilitazione di massa dei cittadini che esprimano con i fatti la loro contrarietà”. TORNA ALLA HOME PAGE PER LE ALTRE NOTIZIE