La decisione

Il sindaco sospende il Luna Park di Legnano

Alla base della scelta l'aumento del numero dei contagi da coronavirus

Il sindaco sospende il  Luna Park di Legnano
Legnano e Altomilanese, 10 Ottobre 2020 ore 12:26

Era una tradizione ininterrotta che richiamava a Legnano migliaia di ospiti. Una tradizione che ha dovuto cedere il passo all’emergenza sanitaria legata al Covid: quest’anno non ci sarà il Luna Park a Legnano in occasione della Festa dei morti

La decisione del sindaco di sospendere il Luna Park

Normalmente dall’ultima settimana di ottobre gli amanti delle giostre della zona guardavano con attenzione a Legnano e al suo Luna Park. Quest’anno, però, lo sguardo dovrà volgere altrove. Il neosindaco Lorenzo Radice invece ha annunciato di aver sospeso il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura del Luna Park di Legnano. Alla base della scelta la crescita, in Italia e nella nostra provincia, dei contagi da Coronavirus e le caratteristiche della manifestazione impongono la massima prudenza.

«I fatti delle ultime ore in città,  con una risalita dei contagiati e un’intera classe delle elementari in quarantena, suggeriscono di muoversi con prudenza – ha rimarcato il sindaco – Non dobbiamo creare paura, ma condividere
con la nostra comunità  legnanese la responsabilità di ridurre occasioni di moltiplicazione del contagio per attività non strettamente necessarie».

Anche in considerazione degli aggiornamenti che, a breve, riguarderanno la normativa nazionale e regionale per contenere le infezioni si è quindi deciso di sospendere l’evento. Nel frattempo, gli uffici comunali competenti sono in costante contatto con gli operatori.

«Mi rivolgo ai ragazzi, ai bambini, alle famiglie nella consapevolezza che questo periodo richiede, ancora, piccoli e grandi sacrifici  -ha continuato il sindaco  –  Sono consapevole della voglia di normalità, di una normalità fatta anche di divertimento, che cresce in tutti noi. E comprendo le preoccupazioni di categorie messe in difficoltà da mesi di emergenza sanitaria. Confido, però, nella serietà che ci distingue, in quel senso di responsabilità che, per il bene comune, ci ha portato a condividere la rinuncia a molte manifestazioni tradizionali e anche all’ultima edizione del Palio. Con un po’ di pazienza e di saggezza, torneremo alle nostre tradizioni, a ciò che ci diverte, a ciò che ci appassiona e ci aiuta a  stare insieme».

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