Onori ai medici

Il ricercatore robecchese diventa cavaliere

l dottor Maciej Stanislaw Tarkowski lavora al Sacco.

Il ricercatore robecchese diventa cavaliere
Magenta e Abbiategrasso, 07 Novembre 2020 ore 09:41

Il ricercatore robecchese diventa cavaliere.  Il dottor Maciej Stanislaw Tarkowski è un ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli studi di Milano, all’ospedale Sacco, e vive a Robecco da 13 anni con la moglie Sarah Birindelli e due figlie, di 20 e 15 anni.

Il ricercatore robecchese diventa cavaliere

Il virologo 55enne, originario di Lodz, in Polonia, ha dedicato tutta la vita alla ricerca biomedica ed è stato premiato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, per il suo impegno nella ricerca sul Covid-19. Mattarella ha premiato con lui anche altri 55 cittadini che si sono distinti per i servizi resi alla cittadinanza durante il periodo della pandemia.

L’approccio al virus

Il dottore lavora nell’equipe del professor Galli all’istituto Sacco di Milano e racconta il primo approccio col virus: «Tutto è iniziato il 21 febbraio, quando al laboratorio abbiamo capito che ci trovavamo davanti a qualcosa di completamente sconosciuto, non sapevamo come comportarci, né che precauzioni prendere per processare il materiale biologico. Abbiamo lavorato in condizioni di altissimo stress, bardati come astronauti, per tantissime ore al giorno. Man mano che si lavorava c’era la sensazione che il virus non mutava e dovevamo fare in fretta per capire come attaccarlo». Tarkowski raffronta il periodo primaverile con quello odierno: «Ora i casi stanno aumentando, ma il virus non è mutato – sottolinea –  Mentre all’inizio non sapevamo come muoverci, ora conosciamo il nostro nemico e quali protocolli utilizzare, per cui lavoriamo con meno stress».

Il vaccino

Ci sono due aziende nel mondo, che stanno sviluppando il vaccino e, attualmente, ci sono 60000 volontari, per la sperimentazione in Usa, Francia e Gran Bretagna.
Il ricercatore polacco, che ha ancora un contratto da precario, ha partecipato a tanti progetti di ricerca, italiani e con altri Paesi, come sull’Hiv, sulla Sars e sui virus influenzali.
A questo proposito consiglia a tutti di fare, quest’anno, il vaccino antinfluenzale: «Non sappiamo come si possano combinare il virus dell’influenza con il Coronavirus, per cui è importante vaccinarsi per escludere i sintomi influenzali da quelli, simili, del Covid ed evitare conseguenze gravi».

 Carla Rizzi

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