Il premio di Amnesty International “Paolo Natile” a un giovane rhodense
Consegnato a Gabriele Natali per l’impegno sociale nella difesa dei diritti umani nella propria quotidianità.

Il Premio “Paolo Natile” di Amnesty International, giunto alla seconda edizione, è stato conferito a un giovane rhodense, Gabriele Natali, detto Lele.
Per l'impegno sociale nella difesa dei diritti umani
La consegna è avvenuta l'altra sera allo Spazio MAST gestito dalla Cooperativa Sociale LaFucina, le rappresentanze di Amnesty International, insieme a istituzioni locali, amici e familiari di Gabriele, hanno consegnato al giovane rhodense il premio che vuole riconoscere il merito di giovani cittadini attivi che si sono distinti per l’impegno sociale nella difesa dei diritti umani nella propria quotidianità.
Si è sempre speso per l'inclusione e per la tutela dei diritti dei compagni di scuola
Gabriele, da anni attivo nella comunità locale, ha fatto parlare di sè durante gli anni della scuola superiore, quando grazie al suo impegno come rappresentante d’istituto dell’IS Puecher Olivetti si è speso per l’inclusione e per la tutela dei diritti dei compagni di scuola, attraverso tante iniziative, con particolare riguardo ai diritti relativi alla comunità LGBTIQ+, istituendo all'interno della sua scuola la “carriera Alias" (che permette alle persone in transizione di potersi iscrivere con il proprio nome d'elezione e non con quello anagrafico), prima volta per le scuole superiori di Rho, e promuovendo e svolgendo attività di sensibilizzazione.
L’obiettivo del premio è quello di valorizzare l’operato di persone comuni
L’obiettivo del premio, infatti, è proprio quello di valorizzare l’operato di persone comuni che, già in giovane età, decidono di agire per cambiare in modo stabile e duratura la vita degli altri, trasformando la società in modo silenzioso ma irreversibile con idee creative e piccole grandi azioni coraggiose a favore dei diritti umani.
La presidente di Amnesty Alba Bonetti: "Un ottimo esempio per il suo impegno"
“Sentire che i diritti umani fanno parte della vita quotidiana delle persone e che difenderli significa davvero contribuire a migliorare l’esistenza di tante e tanti nel mondo è uno dei modi migliori per essere Amnesty. Anche in questo Paolo Natile credeva. Tu Gabriele hai dato un ottimo esempio con il tuo impegno a scuola e per l’introduzione delle carriere alias. Io mi auguro che questo per te sia soltanto l’inizio”. E’ stato il saluto e il ringraziamento giunto da parte di Alba Bonetti, presidente della sezione italiana di Amnesty International.
L'assessore Bianchi: "Orgogliosi che il premio sia stato attribuito a un giovane rhodense"
“Siamo davvero orgogliosi che questo importante premio sia stato attribuito a Gabriele, giovane della nostra città. E consegnato nella sede del nostro spazio giovani Mast – afferma l’assessore alla Pace e ai Giovani Paolo Bianchi - E’ un ulteriore segno di quanto la nostra comunità tutta, sull’esempio e lo sprone proprio dei più giovani, sappia essere attenta ai diritti e i bisogni di tutti. Ringraziamo i volontari di Amnesty per il prezioso lavoro che ogni giorno fanno, da oggi ufficialmente arricchito dalla spinta della nostra comunità”.