caso benusiglio

Il magentino Venturi indagato per l’omicidio dela fidanzata

Respinta la richiesta d'arresto della Procura, l’uomo ha venti giorni di tempo per produrre una memoria difensiva o farsi interrogare dal pm.

Il magentino Venturi indagato per l’omicidio dela fidanzata
Magenta e Abbiategrasso, 16 Ottobre 2020 ore 12:15

Il magentino Venturi indagato per l’omicidio dela fidanzata Dopo oltre quattro anni la Procura di Milano ha concluso le indagini preliminari per la morte della stilista 37enne Carlotta Benusiglio, trovata impiccata a un albero in piazza Napoli a Milano il 31 maggio 2016. Quello che dalle prime ricostruzioni era sembrato un suicidio, per il pm Gianfranco Gallo, sarebbe in realtà un caso di omicidio. E ora c’è anche un indagato: si tratta di Marco Venturi, 44enne residente a Magenta, all’epoca dei fatti fidanzato con la stilista milanese.

Il magentino Venturi indagato per l’omicidio dela fidanzata

Il magentino Venturi è passato così da semplice persona informata sui fatti (quando il fascicolo stava per essere archiviato) a indagato per istigazione al suicidio a indagato per l’omicidio Benusiglio nella chiusura indagini. Reato che avrebbe commesso «per futili motivi – scrive il pm nell’atto di chiusura indagini – con dolo d’impeto, stringendole al collo una sciarpa oppure il proprio braccio», strangolandola. Quale concausa della morte ci sarebbe anche la «sindrome di Eagle di cui era affetta», una rara patologia che colpisce i legamenti del collo, tanto che la donna «decedeva subito dopo per asfissia meccanica da strangolamento».
Dopo il delitto, Venturi «allo scopo di conseguire l’impunità, simulava una impiccagione, sospendendo parzialmente, tramite la predetta sciarpa, il cadavere» della stilista a un albero del parco di piazza Napoli «e allontanandosi subito dopo», aggiunge il pm. In base alle ricostruzioni, i fatti sarebbero avvenuti tra le 3.40 e le 3.42 del mattino. Per il 44enne magentino, difeso dall’avvocato Andrea Belotti, il gip ha respinto la richiesta di arresto avanzata dalla Procura. L’uomo avrà ora venti giorni di tempo per produrre una memoria difensiva o farsi interrogare dal pm. Sarà poi un gup a decidere su un eventuale processo.

Le altre accuse

Venturi è anche accusato di una serie di lesioni e atti persecutori nei confronti della ex che sarebbero stati commessi tra il settembre 2014 e il 31 maggio 2016. Il pm Gallo – nell’avviso di garanzia – ripercorre infatti le presunte molestie che avrebbero cagionato a Benusiglio «uno stato di ansia e un fondato timore per la propria incolumità» costringendola così «ad alterare le proprie abitudini di vita», arrivando perfino «a mutare per un periodo la propria residenza». Telefonate e messaggi a tarda notte, appostamenti sotto casa, aggressioni fisiche e verbali, minacce (sia a lei sia a un amico della donna), schiaffi, calci e un’intrusione notturna nell’abitazione di Benusiglio: sono questi gli episodi contestati dalla Procura a Venturi, che secondo i referti medici avrebbe provocato alla ex alcune «policontusioni», tra cui un trauma cranico facciale e una lacerazione della membrana del timpano sinistro.

Indagini complesse

Come detto, le indagini su questo caso sono state molto travagliate. In un primo momento, infatti, il fascicolo stava per essere archiviato come suicidio. Archiviazione a cui si è opposta la famiglia della vittima, assistita dagli avvocati Gianluigi Tizzoni e Pier Paolo Pieragostini, ottenendo la riapertura del caso. Dopo il ricorso, la Procura ha quindi disposto la riesumazione del cadavere di Carlotta per due nuove perizie, dalle quali sono emerse due lesioni sul collo. Una, all’altezza della tiroide, definita «vitale»; la seconda, che si suppone sia stata causata dal solco della sciarpa, risultata «poco vitale», ossia inferta a un corpo ormai senza vita.

 

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