Il caso del Dj Fabo divide la politica: pro e contro

Il caso del Dj Fabo divide la politica: pro e contro
04 Marzo 2017 ore 11:55

Il caso del Dj Fabo, che ha scelto il suicidio assistito in Svizzera per porre fine alle proprie sofferenze, ha toccato da vicino anche il nostro territorio. E’ ad Abbiategrasso, infatti, che ha realizzato uno dei suoi ultimi sogni poco prima di morire: assistere a un concerto dello zio musicista. E la sua fine, inevitabilmente, ha aperto il dibattito politico. Settegiorni ha interpellato alcuni esponenti politici della zona e li ha “interrogati” sul tema dell’eutanasia. Manuel Vulcano, capogruppo di Rifondazione comunista a Magenta, dice sì “alla possibilità di scegliere consapevolmente. L’eutanasia è un gesto di pietà da riconoscere nei casi di sofferenza conclamata”.  Anche per Paolo Razzano, vicesindaco di Magenta e membro della segreteria metropolitana del Pd milanese, “serve una legge”. Diversa, invece, la posizione di Luca Del Gobbo, assessore regionale di Area Popolare, secondo il quale “una legge sull’eutanasia non è una priorità. Si deve andare avanti, perché la vita ci è stata donata. Piuttosto, aiutiamo di più chi soffre”. Le interviste complete e il servizio sul Dj Fabo sul numero di Settegiorni Magenta-Abbiategrasso in edicola da ieri.


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