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I ristoratori sfidano il Dpcm con #ioapro ma la Polizia è pronta a controllare e sanzionare

La Polizia di Stato ha effettuato dei controlli negli esercizi di ristorazione in città.

I ristoratori sfidano il Dpcm con #ioapro ma la Polizia è pronta a controllare e sanzionare
Cronaca Milano città, 18 Gennaio 2021 ore 16:57

Venerdì sera, 15 gennaio, a Milano, in occasione dell'iniziativa lanciata in rete dal titolo #ioapro in segno di protesta contro le restrizioni imposte dalla vigente normativa in tema di emergenza sanitaria, la Polizia di Stato ha effettuato dei controlli negli esercizi di ristorazione in città.

I ristoratori sfidano il Dpcm con #ioapro ma la Polizia è pronta a controllare e sanzionare

Gli agenti dei Commissariati cittadini hanno riscontrato che i gestori di circa 20 esercizi (tra bar, ristoranti e bistrot), situati prevalentemente nelle zone tra centro, Sempione, Garibaldi Venezia, Monforte Vittoria e Porta Genova, aderendo all' iniziativa, servivano cibi e bevande, sia all'esterno che  all'interno dei propri locali.
I titolari e gli clienti dei locali controllati, per un totale di circa 200 persone, sono stati identificati dalla Polizia e nei loro confronti saranno emesse  le sanzioni amministrative previste dalla vigente normativa anti-contagio. In altre circostanze, a seguito del controllo da parte della Polizia di Stato, gli identificati hanno lasciato il locale e i titolari hanno chiuso l'esercizio.

I controlli di polizia sono proseguiti anche sabato 16 e domenica 17 gennaio, riscontrando che alcuni esercizi hanno continuato a servire cibo e bevande nonostante i divieti.
Sono al vaglio le posizioni dei gestori di una decina di questi esercizi, oltre che per la irrogazione della prevista sanzione amministrativa pecuniaria, per la  segnalazione alla Prefettura per l'eventuale irrogazione della sanzione accessoria della chiusura provvisoria dell'attività (incluso asporto e delivery).
Nei casi di reiterata violazione, la normativa vigente prevede, oltre al raddoppio della sanzione amministrativa pecuniaria, che la sanzione accessoria della chiusura avvenga nella
misura massima di 30 giorni.

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