Cronaca

I medici dell’Asst Rhodense sono i più bravi a curare l’Ictus

La Stroke Unit dell’Asst Rhodense premiata con l’Angel Award di ESO

I medici dell’Asst Rhodense  sono i più bravi a curare l’Ictus
Cronaca Rhodense, 05 Gennaio 2022 ore 10:40

Un riconoscimento alla professionalità di medici, infermieri

Impegno e dedizione nel curare i pazienti colpiti da ictus

Come avvenuto nel 2019 la Stroke Unit dell’Asst Rhodense si è classificata centro «Oro» nell’ambito del programma Angels Awards della European Stroke Organisation. Oltre al premio, consegnato nei giorni scorsi al direttore del reparto di Neurologia Marco Mattioli, sono giunte anche le felicitazioni del professore Danilo Toni, Past president di Italian Stroke Association: «Questo premio, frutto del vostro impegno e della vostra dedizione nella gestione del paziente con ictus, è un riconoscimento della qualità del lavoro da voi svolto.»

"Risultati importanti ottenuti anche grazie alla collaborazione con l'ospedale di Niguarda"

Soddisfazione tra i medici rhodensi «L’Angel Award di Eso è l’ulteriore dimostrazione che il percorso ictus della nostra azienda funziona bene e si integra nella rete Ictus regionale – dichiara il direttore sanitario dell’Asst Rhodense, Aldo Bellini - I risultati ottenuti, e mantenuti, sono stati possibili solo grazie alla sinergia tra il Dipartimento di Emergenza, il Servizio di Laboratorio Analisi, le Unità Operative di Neurologia, Radiologia e Rianimazione ed alla collaborazione con l’unità operativa di Neuroradiologia Interventistica dell’Ospedale Niguarda».

Un riconoscimento alla professionalità di medici e infermieri

La mission dello Stroke Team dell’Asst Rhodense è di trattare il paziente colpito da ictus cerebrale tempestivamente, così da garantire la massima efficacia delle terapia. «Noi cerchiamo di far tornare i pazienti alla loro vita normale – spiega la dottoressa Maria Grazia Riggio, responsabile della Stroke Unit di Garbagnate – Considero questo premio un riconoscimento alla professionalità di medici, infermieri ed operatori sociosanitari e la testimonianza che siamo sulla buona strada per raggiungere nuovi traguardi.