Menu
Cerca
Celebrazioni per il presidente dell'associazione Combattenti

I 100 anni di Giuseppe Birelli: Cusago celebra il suo reduce. FOTO

Traguardo speciale per il presidente dell'associazione Combattenti. La figlia Graziella racconta: «Sta bene e in isolamento ha pure imparato nuove ricette»

I 100 anni di Giuseppe Birelli: Cusago celebra il suo reduce. FOTO
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 30 Maggio 2020 ore 13:00

Traguardo speciale per il presidente dell'associazione Combattenti. La figlia Graziella racconta: «Sta bene e in isolamento ha pure imparato nuove ricette».

I 100 anni di Giuseppe Birelli: Cusago celebra il suo reduce

Giuseppe Birelli ha tagliato di slancio il traguardo dei cento anni di età, e solo l'attuale situazione legata al Coronavirus ha impedito celebrazioni in grande stile assieme a tutta la comunità di Cusago. Il presidente dell'associazione Combattenti e reduci ha ricevuto una targa commemorativa, consegnatagli dal sindaco Gianni Triulzi.

L'incisione recita: «Al nostro concittadino Giuseppe. Nel giorno del suo centesimo compleanno, i migliori auguri da tutta la comunità di Cusago». Quindi, celebrazioni in famiglia assieme alla figlia Graziella, alla nipote e alla pronipotina. «Papà sta bene e vive ancora in autonomia e con serenità la propria quotidianità nella sua casa – racconta Graziella Birelli – Non è uscito per due mesi, ora cominciamo nuovamente a portarlo fuori». Anche alla sua veneranda età, Giuseppe non ha perso intraprendenza, voglia di imparare e mettersi in gioco. E persino l'isolamento dovuto all'emergenza sanitaria è divenuto un'occasione: «Ha voluto mettersi a studiare nuove ricette e imparare a cucinare. Si prepara il ragù, il risotto con la zucca, il minestrone, le uova. E si lava tutte le sue cose».

4 foto Sfoglia la gallery

La stessa vitalità che lo ha portato a rinnovare la patente sino ad appena tre anni fa. E a guidare negli ultimi venti anni l'associazione Combattenti e reduci, lui tra gli ultimi protagonisti del secondo conflitto mondiale ancora in vita, e che trascorse un mese in un campo di concentramento tedesco prima di riuscire fuggire saltando giù da un treno con due compagni e fare ritorno a piedi nel Milanese. Cusago lo ha onorato con ben due Vincenzini d'Oro, uno nel 2008 ed uno nel 2019. TORNA ALLA HOME PAGE