Inquietante episodio a Cusago

“Hanno vandalizzato la tomba di mio padre per colpire me”

Inquietante episodio al cimitero di Cusago, una donna denuncia: “Foto sulla lapide di mio papà sfregiata con un oggetto contundente”

“Hanno vandalizzato la tomba di mio padre per colpire me”
Magenta e Abbiategrasso, 13 Giugno 2020 ore 13:00

Inquietante episodio al cimitero di Cusago, una donna denuncia: “Foto sulla lapide di mio papà sfregiata con un oggetto contundente”.

“Hanno vandalizzato la tomba di mio padre per colpire me”

«Atto vandalico al cimitero, colpita la tomba di mio nonno. La lapide con foto in ceramica è stata sfregiata e rotta. Denuncia fatta e ora ha tutto in mano la polizia cimiteriale. Analizzeranno tutte le telecamere poiché dicono sia un fatto gravissimo»: è la denuncia esternata pubblicamente da un ragazzo a nome dei familiari di un uomo che riposa nel cimitero di Cusago.

A raccontare i fatti a Settegiorni è Rachele Quartuccio, la figlia di Antonino Quartuccio, l’uomo la cui lapide è stata sfregiata con un danneggiamento della foto. La donna commenta: «Non posso sapere chi sia stato, né chi possa aver fatto un gesto del genere. Colpire e danneggiare la foto di mio padre sulla lapide è stato un gesto molto vile». È con amarezza che la donna prosegue nel suo racconto.

Venerdì 5 giugno Rachele si è recata a trovare la tomba del padre, scomparso nel febbraio 2019, ed ha trovato l’immagine sulla lapide rovinata. «Anche gli agenti di Polizia locale, allertati da mio fratello, hanno potuto constatare che il danno è stato causato da un corpo contundente. Un punteruolo, un cacciavite, insomma non un danno fatto per sbaglio ma dei colpi assestati di proposito». Se intenzionale, Rachele esclude possa trattarsi di un gesto indirizzato al padre: «Non era di Cusago, viveva a Milano. Quando è deceduto abbiamo preferito portarlo a Cusago, dove è già seppellita mia madre. Il dispetto è stato fatto a me. Io ho vissuto qua fino allo scorso marzo».
Alla domanda se potesse avere idea di chi potrebbe averla presa di mira, la donna rimane sul vago, anche se qualche idea pare essersela fatta. «Non voglio accusare nessuno. In paese qualcuno con cui non si va d’accordo c’è sempre, qualche altro dispetto in passato forse c’è anche stato». Una denuncia è stata presentata alle autorità cimiteriali del Comune. Seppur presenti le telecamere, la tomba del padre di Rachele potrebbe non essere inquadrata.

«Prima di sistemarla vorremmo capire almeno questo aspetto. Altrimenti correremmo il rischio di doverla sistemare di nuovo. Un atto vergognoso, oltre a non rispettare i vivi, non si rispettano nemmeno più i morti» TORNA ALLA HOME PAGE

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