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"Hanno insultato mia figlia perché è una ragazza trans": la denuncia di una mamma

"Nicola adesso è diventata Vittoria. La felicità negli occhi di mia figlia è il mio unico desiderio di mamma"

"Hanno insultato mia figlia perché è una ragazza trans": la denuncia di una mamma
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 08 Maggio 2020 ore 12:13

"Hanno insultato mia figlia perché è una ragazza trans": la denuncia di una mamma di Albairate.

"Hanno insultato mia figlia perché è una ragazza trans"

"Hanno insultato mia figlia perché è una ragazza trans, ho perso le staffe e volevo denunciare l’accaduto. La mia reazione è stata forse eccessiva, purtroppo dovremmo essere abituati ad atteggiamenti del genere, ma quel giorno ho perso la pazienza e sono andata a chiedere spiegazioni alla signora. Non avrei dovuto, in questi casi di solito prevale la comprensione per la mancanza di intelligenza e di educazione di chi, ancora nel 2020, si senta autorizzato ad insultare una trans".
A parlare è Daniela De Latte, madre di Vittoria, una ragazza nata 23 anni fa nel corpo di Nicola​​​​​​​ e che da sette anni ha deciso di intraprendere un percorso per il cambio di genere, diventando quella donna che ha sempre saputo di essere.
Daniela ha voluto denunciare l'episodio anche pubblicamente raccontandolo sui social. Vittoria che torna a casa in lacrime dopo che due donne del paese l'hanno presa in giro e calunniata per strada, mentre passava davanti alla loro abitazione. E non sarebbe la prima volta.
Prove ed ostacoli che rendono ancora più difficile un percorso già di per sé, come è facile immaginare, duro ed in salita. Racconta la madre: «Le difficoltà sono sempre state molte e continuano ad esserlo. Questo mio sfogo non vuole essere una critica alla società, ma un racconto di come noi abbiamo vissuto questi anni, nella speranza il nostro esempio possa servire ad altre famiglie».
Ed è certo un esempio che vale la pena sia raccontato. Molte famiglie che affrontano questa determinata situazione, rischiano di perdersi, ragazzi lasciati soli, genitori, delusi, feriti, poi quasi sempre pentiti di non essere stati accanto a quei figli che cercavano solo di esser se stessi, prima condizione per esser felici, pur nelle difficoltà.

L'intera intervista su Settegiorni Magenta Abbiategrasso in edicola da oggi, venerdì 8 maggio

 

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