Cronaca

Grandine nel Varesotto, peggiora il bollettino dei danni

Distrutti i campi di colture orticole e gli impianti di piccoli frutti.

Grandine nel Varesotto, peggiora il bollettino dei danni
Cronaca Saronno, 03 Giugno 2018 ore 17:30

Perso il 40 per cento dei mirtilli, crivellate le colture in tunnel.

Grandine nel Varesotto, bilancio pesante

Ancora la grandine, ancora le pesanti inversioni termiche che sfociano in precipitazioni violentissime, che flagellano senza preavviso l’agricoltura del Varesotto. Un bilancio di danni già pesante che è andato ad aggravarsi nei giorni scorsi, quando una violenta grandinata si è abbattuta nella zona a sud del capoluogo tra Azzate, Castronno e fino a Vergiate e Sumirago.

Campi distrutti

Distrutti i campi di colture orticole e gli impianti di piccoli frutti: Enrico Montonati, di Vergiate, delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa ha perso circa il 40% del raccolto di mirtilli, “e si tratta ancora di una prima stima, poiché gran parte dei frutti – e sono parecchi – danneggiati sono rimasti comunque sulle piante e marciranno in fase di maturazione. Il bollettino, purtroppo, andrà quindi aggiornato tra giugno e luglio”. Numerosi produttori saranno costretti a riseminare, come nel caso delle colture ortofrutticole: è già accaduto – a stretto giro – in occasione delle precedenti grandinate che hanno contraddistinto questa primavera 2018.

Chicchi grossi come una noce

Nella zona di Albusciago e Sumirago sono caduti chicchi grossi come una noce, che hanno divelto il tetto di un capannone e devastato i teloni protettivi dei depositi di balle di fieno nell’azienda di Pierluigi e Andrea Bertolotti (“è successo tutto improvvisamente – racconta Andrea - e la precipitazione è stata violentissima) a Sumirago e le coltivazioni ortofrutticole in tunnel. Intanto, l’esasperante alternanza tra sole e pioggia non sembra aver fine e, di fatto, complica l’ingresso dei mezzi agricoli nei campi, con un calendario che ha ormai accumulato ritardi record per i ritardi nelle lavorazioni e per la raccolta del fieno maggengo.

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“Abbiamo ormai oltrepassato il giro di boa di una primavera dominata da violente precipitazioni che colpiscono il territorio a macchia di leopardo provocando danni irreparabili a svariate colture” spiega il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori. Nell’attuale fase stagionale la grandine è l’evento più temuto dagli imprenditori, per le possibili perdite nei raccolti che può provocare: l’andamento anomalo di quest’anno in provincia di Varese conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, dal caldo al freddo.