Furti a raffica nell'Abbiatense: presi i due ladri

Furti a raffica nell'Abbiatense: presi nel Comasco i responsabili dei numerosi colpi avvenuti nelle ultime settimane. Decisivo il ruolo di carabinieri e Polizia rosatesi

Furti a raffica nell'Abbiatense: presi i due ladri
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 16 Febbraio 2018 ore 14:00

Furti a raffica nell'Abbiatense: presi nel Comasco i responsabili dei numerosi colpi avvenuti nelle ultime settimane. Decisivo il ruolo di carabinieri e Polizia rosatesi.

Furti a raffica nell'Abbiatense: presi i due ladri

Presi. I due georgiani colti sul fatto lunedì 12 febbraio mentre stavano cercando di svaligiare una villetta a Rovellasca, in provincia di Como, sono gli stessi autori dei numerosi colpi che hanno destato preoccupazione a Rosate nelle scorse settimane. E con ogni probabilità, ma le indagini non sono ancora concluse, sono anche responsabili dell'ondata di furti che ha interessato tutto l'Abbiatense nel medesimo periodo, come riporta il numero di Settegiorni Magenta in edicola da venerdì 16 febbraio.

Colti sul fatto nel Comasco

Ad intervenire nel Comasco, grazie alla segnalazione di un residente, i carabinieri di Turate. I due malviventi avevano adocchiato una abitazione in un'area relativamente appartata del paese, abitata da una 83enne. Danneggiata la porta d'ingresso e messo fuori uso il sistema d'allarme, i due sono entrati in casa prendendo di mira in particolare i gioielli presenti. Ma ad attenderli all'uscita hanno trovato i militari. Che erano già sulle loro tracce ed aspettavano praticamente solo un loro passo falso.

Le indagini partite da Rosate

E questo grazie all'attività investigativa avviata proprio a Rosate dai carabinieri della locale stazione con la preziosa collaborazione degli agenti di Polizia locale. Come noto, dopo gli episodi criminali avvenuti in paese, anche su richiesta dell'Amministrazione comunale guidata da Daniele Del Ben i militari, assieme agli agenti, hanno intensificato i controlli anche nelle ore più critiche, quelle tra le 16 e le 20. E sabato 10 febbraio c'è stata la svolta, con l'individuazione di due personaggi dal comportamento decisamente sospetto aggirarsi per il paese.