Vanzago

Fondò la Polisportiva, addio Cesare

Il ricordo del geometra Cesare Bianchi.

Fondò la Polisportiva, addio Cesare
Rhodense, 15 Novembre 2020 ore 09:20

Nella storia della pallacanestro vanzaghese si è conquistato un posto di primo piano il geometra Cesare Bianchi, già tecnico di beni immobili dell’Ospedale Maggiore di Milano. Aveva 82 anni. Fondò la Polisportiva.

Fondò la Polisportiva Libertas

E’ stato uno dei fondatori della «Polisportiva Libertas» nel 1971 con  Umberto Caccia, Alessandro Colombo, Pietro Bianchi, Pietro Balocco, Franco Parini, Massimo Bianchi ed Ezio Testa. La società si occupò inizialmente di organizzare corse non competitive. Nel 1973 arrivò il basket e da allora sono stati diversi i primati conquistati dalla «Polisportiva Libertas». Più di mille e cinquecento  i giocatori e, tra loro, diversi campioni, hanno indossato la maglia rossa e difeso i colori vanzaghesi. Per un decennio anche le ragazze hanno praticato questo sport agonistico. «Il geometra Cesare Bianchi va ricordato per il suo grande merito nell’aver dotato Vanzago della palestra sorta su via Paolo Ferrario nel 1977 grazie a un dono finanziario del compianto commendatore Ulisse Cantoni». Il ricordo è del vanzaghese Marco Baroni, titolare di una farmacia a Nerviano, che è stato il generale manager della società sportiva. Nel 1998 Cesare Bianchi dedicò ancora tanto impegno in veste di presidente a organizzare gli eventi per celebrare i primi 25 anni della pallacanestro vanzaghese.

Nel Cda della Fondazione

Anche la Fondazione Ferrario ha ricevuto dallo scomparso un contributo essenziale. Entrò nel consiglio di amministrazione alla morte del padre il geometra Attilio Bianchi fiduciario a Vanzago di beni immobili, tra cui il palazzo Calderara, e migliaia di pertiche dell’Ospedale Maggiore di Milano, tecnico in Comune a Vanzago, amministratore di fiducia delle sorelle Angelina e Rosa Ferrario ed esecutore testamentario di Rosa Ferrario che ha voluto la Fondazione Ferrario.

“Intelligenza fuori dal comune”

«Cesare, Rino per gli amici, era una persona di una intelligenza e arguzia fuori dal comune. Le sue capacità di leader molto spiccate ne hanno fatto un profilo di presidente ideale della società sportiva dove univa l’efficienza della gestione a uno spirito goliardico. Ho un ricordo di particolare affetto- conclude Marco Baroni- perché mi affidò giovanissimo la responsabilità di generale manager della società». Va ricordato altresì il merito di Cesare Bianchi nell’aver sostenuto la figlia Annalisa divenuta campionessa italiana nella ginnastica ritmica sportiva. Durante il rito funebre in Santuario è stato letto un ricordo di Cesare Bianchi da parte dei suoi tre nipoti. «Ti ricorderemo come un uomo impegnato, sempre al lavoro. Giù nello studio a fare i conti ancora in lire e ad annotarti tutto quello che facevi durante la giornata: l’ora e persino i minuti! Eri un uomo preciso, puntuale, metodico e persino elegante. Sempre vestito di tutto punto con giacca e camicia. Per non parlare di quanto fossi informato… Cinque telegiornali al giorno erano d’obbligo… Qui tutti ti ricorderanno sicuramente per qualcosa, a partire da noi… Ci mancherai tanto. Per sempre i tuoi nipoti Giulia, Matteo e Alessia».

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