Scoperta

Fingono di vendere la Ferrari per fregare il Fisco

Le accuse a carico di una coppia sono riciclaggio ed evasione fiscale: beni sequestrati per 1,2 milioni di euro

Fingono di vendere la Ferrari per fregare il Fisco
Milano città, 14 Ottobre 2020 ore 15:06

Riciclaggio ed evasione fiscale: sono le accuse mosse dalla Finanza a una coppia che, tra le altre cose, avrebbe simulato la vendita delle loro Ferrari per frodare il Fisco

La finta vendita delle Ferrari

I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Milano, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito una ordinanza emessa dal gip Giuseppina Barbara  del Tribunale di Milano, con cui è stata disposta la misura cautelare  del sequestro preventivo per 1,2 milioni di euro: interessati anche i conti correnti accesi presso banche con sede in Svizzera e Spagna.
Le investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, iniziate sulla base di anomale operazioni finanziarie e commerciali risultate tra l’altro prive di plausibili ragioni economiche, hanno permesso di svelare una complessa condotta di riciclaggio posta in essere da sette indagati, ritenuti responsabili per aver sostituito o trasferito denaro proveniente dal delitto di evasione fiscale. In particolare è emerso che due coniugi marchigiani hanno simulato la vendita di tre Ferrari della loro società, operante nel settore dell’organizzazione di eventi sportivi, al fine di sottrarle alle procedure esecutive da parte dell’Erario conseguenti al mancato pagamento di debiti tributari accumulati nel tempo. In realtà i finanzieri hanno accertato che i due imprenditori sono rimasti in possesso delle autovetture di lusso, continuando a svolgere la loro attività non più in Italia ma nelle isole Canarie.
Beneficiaria della vendita simulata è stata una società di Hong Kong che, dopo l’acquisto ad un prezzo di poco più di un milione di euro, ha rivenduto le autovetture ad un’altra società di Hong Kong. Coinvolti nelle varie fasi dell’operazione di riciclaggio di denaro proveniente dall’ingente evasione fiscale, anche la figlia dei due coniugi, un notaio e due imprenditori (di cui uno di nazionalità cinese).

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