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Consiglio regionale

Famiglia: più tutele ai figli minori con comunicazioni condivise tra genitori separati

Via libera anche a Risoluzione su diritto al lavoro disabili

Cronaca 26 Gennaio 2021 ore 17:12

Nel corso della seduta di oggi pomeriggio, martedì 26 gennaio, è stata approvata all’unanimità in Consiglio regionale la legge che prevede disposizioni in materia di comunicazioni relative a minori con genitori separati.

Famiglia: più tutele ai figli minori con comunicazioni condivise tra genitori separati

Nel corso della seduta di oggi pomeriggio, martedì 26 gennaio, è stata approvata all’unanimità in Consiglio regionale la legge che prevede disposizioni in materia di comunicazioni relative a minori con genitori separati. La prima firmataria  è stata Silvia Scurati, della Lega. Il documento, illustrato in Aula da Gigliola Spelzini (Lega), è stato approvato con i voti della maggioranza e della consigliera Iv, Patrizia Baffi.
Nello specifico, per quanto riguarda le comunicazioni di competenza regionale viene stabilito che debbano essere indirizzate ad entrambi i genitori, nel rispetto e in coerenza con i provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. Inoltre, la Regione promuove l’attivazione di protocolli di intesa con le istituzioni scolastiche nonché con gli enti locali, relativamente alle comunicazioni di sua competenza.

Le parole di Scurati e Spelzini

“Con questa legge, approvata oggi dall’Assemblea lombarda, andiamo a colmare un vulnus normativo che ereditiamo dalla legge nazionale e rispondiamo alle numerose richieste pervenute dalle associazioni dei genitori durante i lavori della Commissione - hanno spiegato i consiglieri Spelzini e Scurati -  La Lombardia è così la prima regione ad intervenire in un ambito delicato e importante come quello della comunicazione tra i genitori separati, con la finalità del benessere dei figli. Al centro della legge vi è la tutela dei minori e si interviene in ordine alla gestione delle comunicazioni inerenti alla salute, all’istruzione, nonché alle procedure amministrative, al fine di garantire ad entrambi i genitori un’informazione completa e contestuale sugli eventi della vita dei figli nel rispetto della disciplina riguardante l’esercizio della responsabilità genitoriale. E’ una normativa che auspichiamo venga recepita anche a livello nazionale”.

Il dibattito

Nel dibattito sono intervenuti anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Lucente e la Vice Presidente della Commissione consiliare Sanità Simona Tironi (FI), che hanno dichiarato il loro sostegno alla legge. Soddisfazione è stata anche espressa dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Alessandra Locatelli, che ha sottolineato come “il testo, breve e chiaro, rappresenti uno strumento molto utile e un punto di partenza per lavorare ancora di più sui temi della famiglia, dei minori e del sostegno alla genitorialità”. Anche la consigliera Patrizia Baffi ha sottolineato come il provvedimento “contribuisce a chiarire problematiche non del tutto ancora tutelate nella pratica quotidiana dei genitori separati”. L’Assemblea ha invece respinto alcuni emendamenti e ordini del giorno, primo firmatario il consigliere Luigi Piccirillo (M5S).
Dalle ultime rilevazioni statistiche Istat in materia (2015) si registra che poco più della metà delle separazioni (54 %) e il 39,1% dei divorzi riguardano matrimoni con almeno un figlio minore di diciotto anni.

Norme per il diritto al lavoro dei disabili

Migliorare l’accessibilità dei disabili al mondo del lavoro, rendendo più attuale l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. E’ quanto prevede una Risoluzione (relatrice Silvia Scurati della Lega) approvata oggi in Consiglio regionale con 44 voti favorevoli. Il documento prevede inoltre l’obbligatorietà per le Province di pubblicare i report ogni anno e renderli disponibili su un unico sistema informativo regionale, una maggiore regolarità nell’erogazione delle risorse regionali dal Fondo regionale per l’occupazione dei disabili e l’introduzione di un sistema premio per le aziende che non ricorrono all’esonero e assumono persone disabili utilizzando convenzioni di integrazione lavorativa. Previsto anche il rafforzamento della figura del disability manager e il potenziamento del collocamento mirato attivo nelle Province.